Il sindaco Diego Ferrara ha scritto alla presidente della Commissione regionale d’inchiesta sull’acqua, Sara Marcozzi, a proposito della situazione della rete idrica e degli allacci del Comune di Chieti. Di seguito pubblichiamo interamente la lettera.
“Gentile Presidente,
nel manifestarLe il mio rammarico per aver appreso solo a mezzo stampa delle Sue dichiarazioni in merito alla situazione degli allacci del Comune di Chieti, sono a rappresentarLe per le vie ufficiali quanto segue, rendendomi disponibile a venire a conferire al più presto con l’organo che Lei presiede, in modo da chiarirLe la situazione ad oggi, quella ereditata, i passi ancora da fare al fine di evitare che fra istituzioni si creino fraintendimenti e malintesi evitabili, su un tema che è così caro e sensibile per noi tutti. Subito dopo l’elezione, ho personalmente chiesto ai Settori comunali interessati una fotografia dello stato dell’arte anche in merito ai nostri rapporti con Aca, spettanze comprese. Com’è noto il servizio idrico è passato alla Spa nel 2017, di conseguenza, essendo sicuramente problematico tale trasferimento per un Ente che aveva un suo acquedotto fino ad allora, era indispensabile capire cosa fosse stato fatto e cosa rimanesse da fare. A seguito della relazione degli uffici abbiamo preso atto che c’era un contenzioso milionario da evitare all’Ente, già in situazione di predissesto, su cui nessuno aveva operato, cosa avvenuta grazie a un accordo transattivo che abbiamo siglato noi in aprile e abbiamo portato in Consiglio Comunale in data 28 aprile 2022 per l’approvazione poi avvenuta. Fra i passaggi previsti nell’accordo c’era anche la regolarizzazione dei consumi idrici afferenti alle utenze del Comune di Chieti dalla data di consegna delle reti al 2020, in modo da poter chiudere quelli non più attivi e regolarizzare tutte le situazioni sospese, con la richiesta ad Aca di agire di conseguenza. Infatti, in data 8 agosto, abbiamo ricevuto da Aca la lettera recante il censimento delle utenze idriche relative al Comune di Chieti. Sicuramente, quindi, non c’è inerzia da parte nostra, né questo Ente avallerebbe mai una situazione di illegalità o di abuso, come Le avremmo rappresentato se solo ce lo avesse chiesto prima di denunciare ai media una situazione che nella realtà è molto diversa da come l’abbiamo vista rappresentata a mezzo stampa. Restiamo a Sua disposizione anche per chiarirLe la nostra azione a fronte dei lavori necessari a evitare disagi per l’approvvigionamento delle utenze, soprattutto nella parte bassa della città, lavori che sono partiti quest’estate, peraltro anche dopo diversi solleciti da noi rappresentati in nome per conto della cittadinanza che si è più volte mobilitata allo scopo. Nonché per renderLa edotta anche della situazione in merito alla dispersione idrica, che ci vede fra le peggiori performance d’Italia, problema che di certo ci tocca come Comune, ma che non possiamo essere noi a risolvere, non avendone competenza diretta. Certi che saprà cogliere il valore della missiva quale volontà piena di collaborare, aspettiamo un Suo riscontro per i canali ufficiali e La salutiamo cordialmente”.
