Nel chiostro del Convitto è di scena “La camera in attesa” di Pirandello

Prosegue la rassegna de “Il Giardino delle Pubbliche Letture … e non solo” e sabato 30 luglio alle ore 21.15 nell’incantevole Giardino Chiostrale del Convitto G.B. Vico, reso disponibile dalla storica istituzione scolastica diretta dalla prof.ssa Paola Di Renzo, ospita il reading teatrale “La camera in attesa” dalla novella di Luigi Pirandello, con la regia di Riccardo Iezzi. Partendo dall’omonima novella di Luigi Pirandello pubblicata nel 1916 su “La lettura” e nella raccolta “Candelora” del 1928, il reading rielabora la vicenda del soldato Cesarino Mochi offrendo lo spunto per osservare, con un sapore al contempo dolce e malinconico, la tenerezza dell’amore materno, riflettendo sulla forza dei legami familiari, dei sentimenti e della lotta per la vita. Cesarino è partito per la guerra, senza più tornare. Eppure, le sue sorelle e la madre, sapendo che il giovane non si trova né tra i morti, né tra i feriti, né tra i prigionieri, lo ritengono disperso, anzi scomparso senz’alcuna traccia. Per questo, ogni giorno, con cura minuziosa, danno “luce” alla camera, la preparano seguendo lo stesso delicato rituale, in attesa del suo ritorno. La madre e le sorelle di Cesarino lavorano per mantenere intatta la stanza nel corso degli anni e non appena queste chiudono le persiane, è come se la stanza prendesse vita. Vivi i mobili e gli oggetti su di essi. Vivo l’amore per il loro figlio e fratello che prima o poi farà ritorno. “Quella della madre e delle sorelle è una storia che tocca da vicino il nostro animo e la nostra memoria, perché ci consente di osservare come, a seguito d’una tragedia, reagiamo al passare del tempo e ci adattiamo per sopravvivere, coltivando una “illusione di vita””, spiega il regista Riccardo Iezzi. In scena, Maria Cristina Stumpo, Chiara Zappacosta e Morgana Artemisia Zulli. “Labirinti Teatro” nasce a Chieti come compagnia teatrale impegnata nella ricerca artistica, in particolare in quella teatrale e multimediale. Attraverso l’allestimento di oggetti-performance che propongono la commistione di materiali e influenze differenti provenienti dal teatro, dalla musica, dalle arti visive, dal cinema, dalla letteratura, i lavori di “Labirinti Teatro” intendono instaurare con il pubblico un linguaggio comune, fatto di immagini e suggestioni. Un linguaggio inedito, a tratti provocatorio e irriverente, tuttavia sempre intimamente affezionato al testo e agli autori di riferimento. L’evento è ad ingresso libero. Per informazioni e prenotazioni: 346-2450926 oppure labirintiteatro@gmail.com L’Appuntamento, come tutta la rassegna del “Giardino” è inserito nel cartellone estivo ESTATE TEATINA 2022 del Comune di Chieti.

 

 

 

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One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

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