
“Aspettando Godot”. Sostituite il nome Godot con la parola “Bonifico” ed avrete il senso di ciò che sta accadendo attorno al Chieti di cui quest’anno ricorre il Centenario. “Oggi non verrà, ma verrà domani…” annuncia il messaggero di Godot ai due personaggi in attesa (possiamo pensare a Trevisan e Mergiotti). L’accredito del primo acconto che dovrebbe portare alla firma dell’atto di cessione all’imprenditore torinese Ettore Serra di una parte delle quote sociali del club neroverde è atteso da giorni.

Adesso tutti dicono che domani, lunedì, sarà il giorno della verità. Serra, infatti, ha garantito che arriveranno i soldi e che tra martedì e mercoledì si potrà procedere a mettere nero su bianco davanti al notaio. L’ultimatum lanciato da Trevisan e Mergiotti (“se lunedì non succede niente ci riterremo sciolti da ogni vincolo”) evidentemente ha indotto Serra ad uscire allo scoperto. Domani, quindi, in un modo o nell’altro i nodi saranno sciolti e finalmente si farà chiarezza. Due le soluzioni possibili: Serra diventa responsabile della gestione (ma al momento non socio maggioritario) oppure tutto va a monte e resta la coppia Trevisan-Mergiotti, senza dimenticare però che l’attuale patron ha già annunciato alla Volpi e al presidente del Comitato per il Centenario di non poter più immettere risorse nel Chieti. Da qui il suo appello all’imprenditoria locale.
I tifosi sono in fibrillazione. Il campionato inizia il 4 settembre ed il Chieti è fermo al palo, bloccato da questi complicati problemi societari. Il ritardo è grave e ci saranno serie difficoltà per recuperare il terreno perduto anche se si dovesse porre mano al mercato (e alla scelta del nuovo allenatore) in tempi brevi. Delle ultime, questa è certamente l’estate più difficile in casa neroverde.
