
Derryl Jackson nuovo americano, in arrivo un importante main sponsor (“Sto curando personalmente la trattativa” ha precisato il presidente Gabriele Marchesani), l’orgoglio di essere la società capofila della pallacanestro abruzzese, all’orizzonte un campionato di A/2 (al via il 2 ottobre) particolarmente impegnativo (una retrocessione in più rispetto a quello precedente) con trasferte che andranno da Udine a Nardò (Lecce). Di tante cose si è parlato alla presentazione della nuova stagione della Chieti Basket 1974 svoltasi oggi nel sontuoso salone del Museo “Costantino Barbella”. Location speciale e particolarmente significativa, la scelta infatti ha voluto rappresentare il legame tra due eccellenze della città, diverse ma ugualmente importanti: arte e storia da una parte, lo sport dall’altra. Prestigiosi simboli identitari teatini. Sono intervenuti il sindaco Diego Ferrara, il vice Paolo De Cesare, l’assessore allo Sport, Manuel Pantalone, il presidente del club biancorosso Gabriele Marchesani, il vice Filippo D’Ottavio, il nuovo coach Stefano Rajola, lo staff della società al completo e non pochi tifosi. Ha coordinato gli interventi il giornalista Stanislao Liberatore.

Ferrara, De Cesare e Pantalone hanno sottolineato il sostegno dell’amministrazione alla squadra di basket, che a Chieti vanta una lunga e importante tradizione, attenzione che sarà assidua anche in futuro. Marchesani, al quinto anno di gestione (non pochi), ha rimarcato i sacrifici imposti da questa nuova ripartenza, lo sforzo economico che la società sostiene per affrontare al meglio un torneo di grande visibilità ma anche di grande difficoltà com’è quello di A2. Basti pensare che il budget si aggira sul milione di euro. Non è mancato un appello ai tifosi perché tornino ad affollare il PalaTricalle “Sandro Leombroni” come accadeva in passato. Con un sospiro Marchesani ha ricordato i “2.580 paganti in occasione di un non lontano derby contro il Pescara”.
Dopo gli amministratori, hanno preso posto al fianco del presidente il vice Filippo D’Ottavio, il general manager Pierluigi Pennetta, il dg Massimiliano Del Conte, il nuovo coach Stefano Rajola e uno dei neo biancorossi Andrea Ancellotti (per entrambi si tratta di un gradito ritorno a Chieti).

Rajola ha parlato del nuovo americano, Darryl Jackson (solo omonimo del Cameron Jackson, biancorosso dell’anno scorso) classe 1985, nell’ultima stagione in forza al Beneacquista Latina. “Non è più giovane, ma volevamo uno che avesse esperienza del nostro basket, in possesso di qualità tecniche e umane. Questo l’identikit di Jackson e siamo contenti di averlo preso” il commento del coach. Il secondo americano ricalcherà le stesse caratteristiche. “Campionato molto difficile – ha aggiunto – con un gruppetto di formazioni che grazie ad un budget largamente superiore a quello degli altri club, si staccano dal resto del plotone. Ma noi, anche se puntiamo alla salvezza, di sicuro non scartiamo a priori l’idea di sfruttare l’eventuale occasione per ottenere qualcosa in più”. “Anche perché – parole di Ancellotti – in campo non va il budget ma cinque giocatori che iniziano la partita con l’obiettivo di vincerla qualunque avversario abbiano di fronte. Lo spirito nostro sarà questo”.

Il capo della comunicazione Gianluca Di Nino ha annunciato che la nuova maglia avrà colori che richiameranno altre realtà dello sport teatino. “Biancorosso prevalente ma con un tocco neroverde” la precisazione del presidente Marchesani.
