“Ancora una volta l’amministrazione Ferrara brancola nel buio più assoluto quando chiamata a svolgere attività tecniche confondendo anche la differenza che c’è tra riapertura termini e proroga termini di bandi pubblici”.
E’ quanto affermato dalla Consigliera Comunale di opposizione Serena Pompilio che contesta la modalità di avviso per la nomina del collegio sindacale della Chieti solidale scaduto lo scorso 21 giugno e poi riaperto con un successivo avviso datato primo luglio fino alla data dell’8 luglio.
“Questa volta a pagarne le spese è Chieti solidale, altra partecipata del Comune, per la quale dopo la chiusura del bando per il collegio sindacale a pochi giorni di distanza viene riaperto. Perché? Dalla Lettura del nuovo bando sembrerebbe per garantire la parità di genere nell’organo sindacale però fra le domande pervenute già ci sono i nominativi di donne che hanno dato la propria disponibilità. Ed allora perché riaprirlo? Considerato che le domande non sono state già analizzate ne’ scartate (come si evince dalla lettura del secondo avviso) perché si riapre un avviso pubblico estendendolo poi a tutti con la scusa della parità di genere quando, invece, le domande in atti già ci sono? Peraltro esponendo il Comune ad ulteriori contenziosi perché la riapertura dell’avviso a domande già presentate espone l’ente ai ricorsi da parte di coloro che hanno già presentato la domanda. Del resto stesso modus operandi per il comitato pari opportunità del Comune di Chieti portato anche all’odg del Consiglio comunale e poi ritirato dalla discussione nonostante le domande già presentate da parte dei cittadini. È lecito pensare, visti i precedenti, a lotte tra schieramenti in maggioranza con qualcuno da accontentare che non ha presentato la domanda? Ed allora con grande disinvoltura si riapre il bando giocando a chiudere ed a riaprire avvisi pubblici come se fossero caramelle da scartare per accontentare chissà chi. Dopo i ritardi della Teate Servizi per la quale si è operato solo dopo l’intervento della Procura di Chieti, dopo lo stallo da più di un anno del comitato pari opportunità mai nominato e inattivo -conclude la Consigliera Serena Pompilio- ora è la volta di Chieti solidale con una paralisi anche di questa partecipata che dopo l’approvazione del bilancio avvenuta nella scorsa seduta del 27 giugno ora può operare solo in regime di ordinarietà con una paralisi della società e dei servizi che ha in gestione.
