Battesimo civico, con la consegna questa mattina della Costituzione ai ragazzi diciottenni nello scenario del Teatro Marrucino di Chieti. Un evento a cura della Presidenza del Consiglio comunale, introdotto da una prova aperta dell’orchestra dei Virtuosi di Kiev adottata dalla città. Sul palco si sono alternati anche tutti gli altri rappresentanti istituzionali che hanno risposto all’invito dell’Amministrazione: il Commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini, il senatore Luciano D’Alfonso, l’arcivescovo Bruno Forte e il costituzionalista Enzo Di Salvatore, la deputata Daniela Torto, il questore Francesco De Cicco, Filippo Di Giovanni in rappresentanza della Provincia di Chieti, eil vicesindaco Paolo De Cesare, gli assessori Manuel Pantalone, Chiara Zappalorto, Teresa Giammarino; i consiglieri comunali Barbara Di Roberto, promotrice dell’iniziativa, Paride Paci, Luca Amicone, Valentina De Luca, Damiano Zappone, Alberta Giannini. Presenti le dirigenti scolastiche degli istituti superiori cittadini con la collaborazione delle quali l’iniziativa ha preso vita e, naturalmente, i 300 ragazzi che sono stati i veri primi destinatari dell’iniziativa che ha animato il Marrucino. Il Comune ringrazia Francesca De Liberato e Chiara Zappacosta di Labirinti teatro per le performance tricolore sulla Costituzione, il conduttore, il giornalista del quotidiano Il Centro Lorenzo Colantonio e lo staff organizzativo e tecnico del Comune e del Teatro. Un plauso all’iniziativa è arrivato dal Capogruppo M5S alla Regione, Sara Marcozzi. “Questa mattina ho avuto il piacere di partecipare al Battesimo Civico a Chieti, un evento improntato sul dialogo sulla Costituzione italiana, culminato con la consegna di copie del testo ai neo diciottenni teatini. Voglio ringraziare gli organizzatori dell’evento, che si è tenuto nella splendida cornice del Teatro Marrucino, il Sindaco di Chieti Diego Ferrara e la promotrice Barbara Di Roberto – dice Marcozzi.Momenti di condivisione come questo hanno un significato profondo, che va aldilà del proprio valore simbolico. Dobbiamo parlare sempre più spesso ai giovani, avere confronti frequenti e aprire un dialogo costante”.
