Il 31 maggio, alle ore 17, nello stadio “Angelini” di Chieti ha avuto luogo la ormai tradizionale partita di calcio tra studenti e docenti della Università “d’Annunzio”. La manifestazione sportiva, nata circa 20 anni fa per commemorare uno studente di Sociologia morto per incidente stradale, e resa possibile per la disponibilità del Comune di Chieti a mettere a diposizione lo stadio e per la disponibilità di arbitri di alta levatura, è ormai giunta alla XVIII edizione ed è stata interrotta soltanto negli ultimi due anni per l’emergenza Covid.La squadra dei docenti, rinforzata con l’innesto di qualche unità del personale tecnico-amministrativo e della Cooperativa “Biblos”, ha nettamente battuto la squadra degli studenti, formata perlo più da iscritti ai corsi sociologico-criminologici. Il risultato finale, che è stato di 10 a 1 per i docenti, forse non rispecchia i valori espressi in campo, perché la partita per lunghi tratti è stata equilibrata. Il punto di forza della squadra docente è stato il contropiede,arma molto efficace per la presenza di una punta estremamente veloce. Il punto di debolezza della squadra degli studenti, che hanno costruito comunque molte occasioni da gol, è stata la difesa non ben organizzata. Tra i marcatori, nella squadra dei docenti, si segnalano Davide Castropaolo (autore di 6 gol) e Francesco Accettella (autore di 2 gol). Aldi là del risultato, la manifestazione, che ha attirato sugli spalti numerosi spettatori tra studenti e docenti del nostro Ateneo e che ha avuto un seguito di convivialità in pizzeria, è stata una felice occasione per rilanciare il messaggio del valore sociale dello sport e per contribuire a creare tra docenti e studenti un sereno clima di rispetto e collaborazione, essenziale anche per la buona riuscita della formazione universitaria.



