Dopo sei mesi l’Ater Chieti ha completato il lavoro complesso svolto nei confronti degli inquilini e delle loro famiglie, da quella notte dello sgombero urgente in piazza XXVIII Dicembre a Ortona. “Siamo stati impegnati a svolgere una vera e propria operazione di protezione civile – non rientrando peraltro la stessa nella propria mission aziendale – evacuando inquilini e proprietari, assicurando alloggi e vitto per tutte le famiglie, assistenza, vettovaglie e arredi – si è detto nel corso di una conferenza stampa dell’Ater. Siamo tornati ad Ortona per ringraziare cittadini, Comune di Ortona e Regione Abruzzo, istituzioni, inquilini e proprietari per la grande sensibilità e collaborazione nell’espletamento delle attività emergenziali che hanno interessato le loro abitazioni. Abbiamo camminato insieme e insieme continueremo anche nella fase successiva di rinascita del quartiere. Dall’Ordinanza del 6 ottobre 2021, d’interdizione all’uso di tutte le unità abitative, Ater Chieti ha messo a terra risorse per ben 900 mila euro di cui oltre 700 mila dedicati a lavori urgenti di ristrutturazione ed arredi di 24 alloggi, verifiche strutturali e prove di vulnerabilità, spese di accoglienza per il provvisorio alloggiamento di 24 famiglie e per il loro vitto, per la sicurezza dei luoghi e delle palazzine attraverso vigilanza h24, per gli interventi per messa in sicurezza e traslochi, infine per la messa in sicurezza del civico 27, ultimata recentemente. Alla data odierna, abbiamo comunicato la fine di questa fase di messa in sicurezza della palazzina di Piazza XVIII dicembre n. 27, effettuata con l’assistenza tecnica del Prof. Ing. Camata dell’Università G. D’Annunzio Chieti-Pescara”:. “Nelle more delle attività di risanamento dell’Ater, dovuta a pregresse gestioni, noi ci siamo impegnati fin dal primo giorno con dedizione e costanza nell’assumere soluzioni rispetto ad una emergenza veramente straordinaria, e non solo per il risanamento finanziario, ma anche per l’avvio di una nuova strategia interna, più responsabile, più efficace e più efficiente rispetto alla cosa pubblica – afferma il Presidente Antonio Tavani – Lo stiamo facendo con Emanuela Malatesta e Antonio Di Renzo, componenti del Consiglio di Amministrazione, con il Direttore Generale Giuseppe D’Alessandro, con l’Architetto Umberto Di Renzo della Struttura Tecnica di Missione e tutta la struttura Ater Chieti, che solo con una quindicina di unità sta gestendo oltre 2.300 alloggi in 27 comuni della provincia. Oggi siamo venuti a comunicare alle prime 8 famiglie sgomberate in quella notte che è arrivato il tempo di recuperare beni ed effetti personali all’interno delle case frettolosamente lasciate. E a confermare loro e a tutti che si procede all’avvio delle attività per la demolizione e la ricostruzione di 24 nuovi alloggi di edilizia popolare, sicuri ed efficienti dal punto di vista energetico. La rigenerazione urbana del patrimonio di Ater Chieti vede oggi l’alba di un percorso che immaginiamo complesso ma ricco di soddisfazioni”
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