A quasi quattro anni dall’uscita nelle sale di “Animali Fantastici – I crimini di Grindelwald”, secondo capitolo della saga prequel e spin-off di “Harry Potter”, ha debuttato al cinema il 13 aprile l’atteso “I segreti di Silente”.
Il film è stato diretto da David Yates, ormai un “veterano” del mondo magico: il regista britannico ha impresso la sua firma su ben quattro film della saga cinematografica dedicata al maghetto più celebre al mondo, a partire dal quinto episodio, “Harry Potter e l’Ordine della Fenice”, prima di dedicarsi alla saga di “Animali Fantastici”.
Un esordio col botto, quello registrato da “Animali Fantastici – I segreti di Silente” al box office nel week-end di Pasqua. Il film si è confermato campioni di incassi nella prima settimana di programmazione, fino ad arrivare a superare i 4 milioni e 700mila euro il 21 aprile (dati Cinetel).
Se i biglietti staccati lo premiano, il pubblico si divide. E ci si chiede quanto in questi numeri pesi l’effetto nostalgia. Per molti il film è un’occasione mancata, così come gli altri capitoli della saga spin-off, non all’altezza delle pellicole con protagonista Harry Potter. I fan del maghetto avevano accolto con gioia nel 2016, anno di uscita di “Animali Fantastici e dove trovarli”, l’arrivo di nuove storie firmate da J. K. Rowling da gustare sul grande schermo, ma sono in tanti a essere rimasti delusi.
Lo spin-off, ispirato al manuale “Gli animali fantastici: dove trovarli”, è ambientato circa 60 anni prima della saga di “Harry Potter”, in un lasso di tempo che va dal 1926 al 1932. Il protagonista, anche se in questo terzo film appare piuttosto ridimensionato, è il magizoologo Newt Scamander, interpretato magistralmente da Eddie Redmayne, vincitore nel 2015 dell’Oscar per la sua interpretazione di Stephen Hawking nel film “La teoria del tutto”.
Un ruolo di primo piano in “Animali Fantastici – I segreti di Silente” è ricoperto, invece, come si evince dal titolo, da un giovane Albus Silente (un perfetto Jude Law), che incarica Scamander di guidare una squadra per fermare lo spietato mago Grindelwald, cui è legato da un patto di sangue che gli impedisce di affrontarlo. Grindelwald ha ripreso potere ed è riuscito a portare dalla sua parte numerosi maghi e streghe con l’obiettivo di prendere il controllo del mondo magico e di muovere guerra a quello dei babbani.
Nonostante la bravura degli attori, tra conferme e new entry, gli straordinari effetti speciali, la presenza della scuola di Hogwarts con l’immancabile tema musicale targato John Williams, la pellicola stenta a decollare. Appare troppo distante dai film che hanno fatto sognare più di una generazione e lo spettatore ha spesso l’impressione di trovarsi a guardare le vicende da dietro a uno specchio, senza riuscire a entrarci dentro pienamente. Di perdersi nella trama.
Ha fatto molto discutere la sostituzione di Johnny Depp con Mads Mikkelsen nel ruolo di Grindelwald, causata delle vicende legali dell’attore americano con la ex moglie Amber Heard. Quello di Mikkelsen è un Grindelwald completamente diverso rispetto al personaggio incarnato dall’istrionico Depp; l’attore danese abbandona la stravaganza, l’eccentricità e quel pizzico di follia che in tanti avevano apprezzato per conferire al mago oscuro una maggiore serietà e pacatezza. Carismatico, occhi di ghiaccio impenetrabili, il nuovo Grindelwald ha diviso il fandom.
L’ascesa al potere di Grindelwald a Berlino, acclamato dal popolo, che vuole difendere la razza magica pura, non può non far pensare a pagine di una storia non troppo antica.
Non resta che attendere il prossimo capitolo per conoscere i prossimi sviluppi della storia. Film che gli appassionati di Harry Potter, molto probabilmente, non si perderanno più per un legame affettivo verso la saga originale che per un reale interesse verso le nuove vicende del mondo magico.
Questi gli orari di programmazione del Movieland di Chieti nei prossimi giorni:
23 aprile: 17.00 – 18.30 – 19.50 – 21.20 – 22.30
24-25 aprile: 16.10 – 17.00 – 18.50 – 20.40 – 21.30