La Maggioranza al Comune di Chieti non è stata in grado e garantire il numero legale e così la seconda parte dell’odierno Consiglio Comunale, non è nemmeno iniziata proprio perché non c’erano i numeri. “I Consiglieri di maggioranza, infatti – scrivono i rappresentanti delle minoranze – non sono stati in grado di garantire il numero legale in aula. E non potevano certo pretendere che fossero le forze di opposizione ad assicurarlo, dal momento che, con l’arroganza dei numeri, qualche giorno prima, ci hanno negato il diritto di poter svolgere il nostro lavoro in Commissione Statuto e Regolamenti. Non ci rimane quindi che stigmatizzare ancora una volta l’inadeguatezza assoluta di questa Amministrazione che, dapprima si fa forte con la logica dei numeri, per poi farli mancare quando servono. È un comportamento carico di infantilismo, improvvisazione e deleterio dilettantismo politico che, calati nella gestione del Consiglio Comunale, significa calpestare la dignità delle Istituzioni a danno della città. Dopo oltre un anno e mezzo dalle elezioni, dopo inutili passerelle e fumosi propositi, ci aspettiamo qualcosa di concreto e di effettivo”. Il comunicato porta la firma di Giampiero Riccardo (Capogruppo ‘Chieti Viva’), Bruno Di Iorio (Capogruppo ‘Lista Di Iorio Sindaco’), Maurizio Costa (Capogruppo ‘Forza Chieti’), Serena Pompilio (Capogruppo ‘Azione Civica’), Mario De Lio (Capogruppo ‘Udc’), Carla Di Biase (Capogruppo ‘Fratelli d’Italia’), Mario Colantonio (Capogruppo ‘Lega’).
Ultime notizie da Blog
Fegato, cuore e reni: è di straordinaria portata l’ultimo dono che Giampiero De Cecco, il noto
L’assessore del Comune di Miglianico Valentina De Marco, 21 anni (nella foto), è stata ammessa al percorso formativo
Piazza San Giuseppe a Ortona torna a disposizione della città dopo essere rimasta a lungo chiusa
A Chieti odontoiatria pediatrica e sport si incontrano: “Dal primo sorriso alla massima performance”
Dalla prevenzione materno-infantile alla crescita, dallo sviluppo delle funzioni motorie fino alla pratica sportiva. Sarà questo
Sbloccare le risorse e rendere finalmente operativa la fase della ricostruzione. È questa la richiesta portata
