Si è svolto nel pomeriggio di sabato 2 Aprile, presso il Museo Archeologico Nazionale La Civitella di Chieti, il primo incontro dell’ampio progetto messo in piedi dal gruppo “musA connessioni per la cultura”, concessionaria di servizi riguardanti le attività culturali e didattiche, nata come risposta all’avviso pubblico bandito dalla Direzione Regionale dei Musei Abruzzo.
Il progetto proposto da musA coinvolge sei dei principali musei abruzzesi: il Museo Archeologico Nazionale La Civitella di Chieti, il Museo Archeologico Nazionale Villa Frigerj di Chieti, il Museo casa natale di Gabriele D’Annunzio di Pescara, Museo Archeologico Nazionale di Campli (TE), l’Abbazia di Santo Spirito al Morrone di Sulmona (AQ) e Castello Piccolomini, Collezione Torlonia e Museo d’Arte Sacra della Marsica a Celano (AQ). Il tema scelto per l’evento, progettato nell’arco di sei mesi, è “Il linguaggio antico del cibo – percorso didattico ed esperienziale di conoscenza e curiosità”.
L’incontro si è svolto alla presenza del direttore del museo Marcello Iannicca, che descrive l’iniziativa come l’inaugurazione di una ripartenza dopo il duro periodo di pandemia, auspicando il ritorno di “un museo per tutti e di tutti”. Presenti anche l’Assessore alla Pubblica Istruzione Anna Teresa Giammarino, che coglie l’occasione per parlare della situazione delle mense augurandosi che il progetto consolidi il legame tra scuola e famiglia. Presente anche il Vicesindaco e Assessore alla cultura Paolo Di Cesare, che ringrazia per l’impegno lodando l’iniziativa volta a risollevare le sorti del panorama culturale abruzzese.
Presenta l’evento l’archeologa Maria Di Iorio, che descrive la scelta del tema dell’alimentazione come un punto d’incontro perfetto, che coinvolge la quotidianità in ogni suo aspetto storico e sociale, fornendo uno spunto di riflessione ad ogni incontro. Invitati a parlare il professore Silvano Agostini dell’Università D’Annunzio, il quale racconta dei resti e tesori più antichi d’Abruzzo sin dalla preistoria, e il professore Aurelio Manzi dell’Università di Teramo, il quale ci parla invece dell’evoluzione dell’agricoltura, dell’orticultura e della biodiversità nella storia.
Al termine della chiacchierata, una visita guidata ha dato modo di esplorare una parte del museo riguardante il vasellame, che ha dato origine all’idea alla base del progetto. Strumenti da cucina, il loro utilizzo, i reperti trovati sul territorio abruzzese che ci raccontano dei popoli passati. La giornata si è conclusa con una degustazione delle repliche delle pietanze che venivano preparate con gli oggetti esposti.
L’iniziativa è stata molto apprezzata e ha visto una grande affluenza, si è rivelata alla portata di tutti e utile a conoscere meglio il territorio abruzzese e le sue ricchezze.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=”112865″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=”112866″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=”112868″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=”112869″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row]