Conti e debiti del Comune di Chieti: botta e risposta tra Fratelli d’Italia e Sindaco e Giunta

Botta e risposta sui conti, ovvero sui debiti del Comune di Chieti. Ha aperto le danze Fratelli d’Italia che con il consigliere Roberto Miscia, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta per fare chiarezza sulla situazione finanziaria dell’ente. In particolar modo, ad essere attenzionati, sono i crediti vantati dalla RTI CNS/CFA che hanno portato il dirigente del IV Settore del Comune a segnalare il rischio di non riuscire più a conseguire gli equilibri di bilancio e gli obiettivi fissati nel Piano di Riequilibrio. – “È impossibile credere che Sindaco, Assessori, Dirigenti, Segretario, non sapessero o non monitorassero una istruttoria così importante per il futuro della città visto che il 28 luglio 2021 è stata protocollata in Comune la diffida – dice Miscia. Vorrei sapere se ci sono state e quante e ce ne sono state di riunioni tra amministratori, dirigenti e segretario comunale per discutere della diffida della RTI, così come a chi sono state inviate le comunicazioni o se è stato dato formalmente l’incarico al dirigente del III settore di predisporre la relazione informativa sul tema. Ancor più importante sarà sapere quando tali verbali sono stati trasmessi a Sindaco e Assessori, che ricordiamo, hanno predisposto in Giunta, alla fine di dicembre, la delibera di salvaguardia degli equilibri di bilancio poi fatta votare al Consiglio omettendo di considerare la richiesta/diffida di luglio 2021. Se come emerge dalla lettera del 28 gennaio di Rispoli, esiste una relazione del 1° dicembre 2021 con il riconoscimento di parte della pretesa della RTI e se questo è stato mandato al sindaco, agli assessori e al segretario, perché gli amministratori che l’hanno ricevuta non hanno ritenuto di segnalare la presenza del debito in quell’occasione e mettere al riparo l’Ente? Perché gli assessori e il dirigente Rispoli, che parrebbe sapere della richiesta pervenuta a luglio 2021, non si sono preoccupati di seguire gli sviluppi? Leggere le dichiarazioni dei giorni scorsi circa il rammarico del sindaco per aver scoperto solo grazie alla comunicazione dell’ass. Raimondi del 20 gennaio scorso, della presenza di questo debito, è prova del fatto che siamo di fronte all’improvvisazione al governo. Insomma, chi dichiarava di voler salvare l’Ente dal tracollo finanziario, in realtà ce lo sta trascinando. Di contro, come è più facile sia, se avessero volutamente omesso di riportare il debito nella delibera sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio, per tenere in piedi un piano di riequilibrio che tutto il gruppo consiliare di FdI da sempre dice essere mal fatto, la cosa sarebbe ancora più grave perché proprio per questo loro poco lungimirante agire, il rischio che oggi corrono i cittadini è vedere il comune andare in dissesto. In ogni caso la risposta che riceverò a questi interrogativi, ci farà capire le reali intenzioni di questa amministrazione, gli eventuali errori e le orribili pezze a colore usate per nasconderli. Tutto questo – conclude Miscia – mentre i settori strategici del Comune rimangono senza dirigenti”. Di seguito la replica del sindaco Diego Ferrara e della Giunta. “Ben vengano le interrogazioni di Fratelli d’Italia sul credito di Formula Ambiente verso il Comune di Chieti e le commissioni Controllo e garanzia, saremo ben lieti di spiegare bene a tutta la città da cosa nascono le richieste della società di gestione dei rifiuti e soprattutto quale governo cittadino ha generato quelle cifre, che si riferiscono al 2015, 2016 e 2017, quando a governare non era l’Amministrazione Ferrara. Anzi, potrebbe essere l’occasione giusta perché siano loro a spiegare a noi da dove arrivano quegli importi”,  rispondono Ferrara e la Giunta Comunale. “La nostra Giunta da ottobre 2020 è consapevole dello stato dei conti del Comune ed è quella che non è stata con le mani in mano, ma sta facendo di tutto per evitare alla città un nuovo dissesto, riuscendo persino a ottenere in un solo anno di lavoro oltre 40 milioni di finanziamenti, i più imponenti degli ultimi dieci anni, per poterle dare opere e servizi che merita e vederla rinascere – riprendono sindaco e amministratori – Quando ci siamo insediati abbiamo dovuto fare una ricognizione capillare e approfondita del debito dell’Ente per avviare il piano di riequilibrio che è ora al vaglio del Ministero e che comprende anche le cifre di cui si parla oggi sui giornali. Si tratta di spettanze che non sono ancora debiti, come qualcuno si ostina invece ad affermare, ma su cui stiamo definendo un accordo con Formula Ambiente che non solo sarà in linea con il risanamento dei conti, ma ci consentirà di evitare un contenzioso milionario e ridurre il dovuto a una cifra notevolmente inferiore a quella maturata da chi ha governato prima di noi. Con l’intesa potremo anche dilazionarla negli anni, in modo che il Comune possa pagarla e la società continuare ad operare. Rispetto al pronunciamento della Corte dei Conti, che peraltro è stata messa al corrente dal ragioniere capo del Comune del lavoro in itinere sulle cifre dovute a Formula e per questo si è espressa, il fatto che si cerchi di attribuire, ancora una volta, a chi governa oggi osservazioni che invece riguardano i bilanci del Comune varati nel 2018, 2019 e 2020 dalla precedente Amministrazione di centrodestra, dà oltremodo la misura del peso politico di chi ha governato, esponendo la città al nuovo baratro dentro cui noi non vogliamo vederla cadere. Le responsabilità verranno tutte a galla, perché si tratta di un processo che avviene in trasparenza e di una esposizione che ha avuto un preciso inizio e una evoluzione negli anni in cui noi eravamo nei banchi dell’opposizione. Per questo oggi ci pare incomprensibile essere destinatari di interrogazioni-inquisitorie e commissioni-processo. Ci saremmo invece aspettati ben altro atteggiamento da quelli che hanno portato la città alla situazione in cui si trova: perché la decisione di affrontarla e tentare la via del risanamento dei conti anziché il dissesto, salvaguardia anche chi è stato classe dirigente. In caso di dissesto, come bene sa chi lo ha vissuto nel 1993, l’ex maggioranza dell’Amministrazione Di Primio non avrebbe potuto ricandidarsi per 10 anni. Se sono in Consiglio, è perché noi abbiamo optato per il riequilibrio. In questi mesi abbiamo anche cercato di evitare la polemica e trovare una soluzione serena e pacificatoria a questo stato dei fatti, ma dai post sui social e dalle iniziative che vediamo, ci rendiamo conto che forse è stato tempo perso. Questo significa essere irresponsabili? Di certo è di gran lunga meglio che continuare a raccontare bugie alla città”.

Previous Story

San Giovanni Teatino: il sindaco Di Clemente positivo al Covid 19

Next Story

Domenico Bomba è il nuovo Presidente Cia Chieti-Pescara

Ultime notizie da Blog

Latest in Music

About us

One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

Authors

Newsletter

© COPYRIGHT 2023 – IL GIORNALE DI CHIETI.
PIAZZALE MARCONI N.69 – 66100 CHIETI
ILGIORNALEDICHIETI@GMAIL.COM | C.F. 93062690693.


Deprecated: Non-static method snwp_Show::fake_wp_footer() should not be called statically in /home/hkagijcn/public_html/nuovo/wp-includes/class-wp-hook.php on line 308