Il consigliere comunale Mario De Lio (Udc) si è rivolto con una lettera aperta al sindaco Diego Ferrara e al presidente del consiglio comunale Luigi Febo per sollecitare l’adesione del Comune di Chieti al Programma “Mangiaplatica”, una iniziativa rimasta lettera morta nonostante l’ordine del giorno proposito dallo stesso De Lio e approvato dall’assise civica il 10 agosto 2021. Di seguito pubblichiamo la lettera aperta di De Lio. “Egregio sindaco, Illustrissimo Presidente, in qualità di consigliere comunale, ho maturato la decisione di rivolgermi, con una lettera aperta direttamente a Voi in quanto rappresentati istituzionali di tutta la nostra comunità, sperando di non essere frainteso su quelle che sono le mie intenzioni,le quali vogliono essere solo propositive. Volutamente non ho specificato che sono un consigliere di minoranza o di opposizione, perché mi rivolgo, non come ai capi di una fazione politica contrapposta ad un’altra, ma al sindaco inteso come primo cittadino di tutta la città di Chieti e al Presidente del consiglio quale organo rappresentativo di tutti i consiglieri comunali. In tutti questi anni ho cercato con ogni mezzo e con costanza, di dare il mio contributo al fine di valorizzare le condizioni della nostra città. Attraverso la mia azione di controllo, ho esercitato e continuerò a farlo, il ruolo di consigliere comunale nel rispetto delle parti e con il solo obiettivo di migliorare ed eventualmente perfezionare decisioni che ricadono inevitabilmente sulla vita dei cittadini di Chieti. Purtroppo tutte le mie perplessità e quelle dei miei colleghi consiglieri, manifestate dentro e fuori l’assise comunale non hanno modificato l’approccio di questa amministrazione alla gestione della cosa pubblica e oggi ci ritroviamo a dover registrare,chiamiamolo un “disagio”.L’oggetto del disagio è aver appreso che con un decreto del 27 gennaio è stata approvata e pubblicata sul sito del ministero della Transizione ecologica la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento del “Programma Mangiaplastica”, dove nell’ambito del “Programma Mangiaplastica”, molti comuni abruzzesi sono presenti nella graduatoria per i 712 progetti ammessi al finanziamento, ma purtroppo la nostra città non risulta poiché non ha presentato neanche il progetto per l’ammissione al finanziamento, nonostante in data 10 agosto 2021, con delibera n° 128,il Consiglio comunale di Chieti approvava all’unanimità dei presenti un O.D.G del sottoscritto, con oggetto”Programma sperimentale mangia plastica” invitando il Sindaco e la giunta :
o A seguire l’iter propedeutico alla richiesta dei Fondi specificatamente destinati dal Ministero dell’Ambiente per l’istallazione degli eco-compattatori su tutto il territorio comunale.
o A strutturare e porre in atto un progetto specifico per una più agevole fruizione del servizio da parte dei cittadini, elaborando un Piano di definizione delle aree al fine di incrementare la raccolta e il recupero delle bottiglie di plastica
o A studiare un sistema di comunicazione, nonché di conferimento e raccolta di bottiglie di plastica, tali da incentivare sia i cittadini che gli esercizi commerciali presenti sul territorio;
o A predisporre altresì un sistema convenzionato con le attività commerciali sia di piccola,media e grande distribuzione, al fine di recepire la buona prassi del riciclo con conseguente bonus per acquisto generi alimentari;
o A organizzare incontri formativi sul tema “plastic free”, da svolgersi presso i plessi scolastici, avvalendosi di esperti del settore.
Di conseguenza il Consiglio comunale che aveva deciso di cogliere questa opportunità per migliorare ulteriormente la nostra raccolta urbana di rifiuti, oggi deve prendere atto che quell’odg è rimasto inascoltato o (non voglio pensarlo) lettera morta,chiuso in un cassetto, manifestando un disinteresse a quanto il Consiglio comunale può indicare. Come Voi ben sapete è indiscutibile che la gestione degli uffici e le scelte procedurali sono di competenza solo e soltanto dell’Amministrazione, è però mio convincimento che l’attivazione di una tale procedura, avrebbe evitato di creare un “disagio” anzi al contrario avrebbe dato la possibilità di un finanziamento per l’acquisto di una macchina mangia plastica. Paradossalmente tutti i tentativi che vengono messi in atto dalle leggi nazionali per semplificare la vita ai cittadini di fatto si scontrano con una realtà che, per i più svariati motivi, non è in grado di attivare in modo completo le procedure, come nel caso in questione. Ritengo, in ogni caso, che la dialettica politica sia il sale della democrazia, sempreché fondata su idee e proposte. Solo in questo modo potrà essere foriera delle migliori soluzioni, infatti la consapevolezza e la ferma convinzione, in un momento socio-economico drammatico come quello contingente, mi porta necessariamente ad operare per il bene comune, portando avanti proposte concrete e non solo lagnanze, offrendo collaborazione e partecipazione, Ebbene, tornando al tema, entra nel vivo, dunque, l’attuazione del decreto “Mangiaplastica”, firmato nel settembre scorso dal ministro Roberto Cingolani. Un provvedimento con il quale il ministero della Transizione ecologica aveva promosso l’acquisto di eco-compattatori da parte delle amministrazioni comunali attraverso l’erogazione di un finanziamento ad hoc. Il ministero della Transizione ecologica ha promosso l’acquisto dei macchinari per la raccolta differenziata delle bottiglie in plastica da parte delle amministrazioni comunali attraverso il riconoscimento di un sostegno economico. C’è da considerare che già da lunedì, 31 gennaio 2022, è stato riaperto lo sportello del programma sperimentale “Mangiaplastica” a cui gli enti comunali potranno presentare la domanda di contributo per l’acquisto degli eco-compattatori, La dotazione stanziata per il 2022 è di 5 milioni di euro. La misura prevede ulteriori risorse anche per le annualità 2023 e 2024. I Comuni possono presentare le richieste di contributo dal 31 gennaio al 31 marzo 2022 In particolare, ogni comune può ricevere un contributo di:
❖ 15.000 euro per eco-compattatori di capacità media
❖ 30.000 euro per eco-compattatori di capacità alta
Considerato che le richieste sono valutate, secondo i criteri individuati dal decreto attuativo del Programma,in base all’ordine cronologico di presentazione e che Il beneficio sarà corrisposto ai comuni ritenuti ammissibili fino a esaurimento dei fondi disponibili per l’anno 2022, con la presente rinnovo l’invito già deliberato con l’auspicio che non vi sia una ulteriore dimenticanza o disattenzione. Ringrazio per l’attenzione posta a queste osservazioni e, sperando in un Vostro immediato interessamento, distintamente Vi saluto”.
