

Avrà un prologo speciale la partita Chieti-Recanatese di domenica prossima allo stadio Angelini. Anche se la pandemia ne ha frenato momentaneamente alcune iniziative, il Comitato per il Centenario del Chieti vuole comunque ricordare che quest’anno si celebra il secolo di vita neroverde. E così, in occasione della ripresa del campionato, considerando che sarà di scena la Recanatese, ha inteso premiare con la consegna di due targhe due personaggi legati ad entrambe le squadre. Uno è Giovanni Pagliari attuale allenatore della capolista, l’altro è lo scomparso Giuseppe Farina nato a Recanati, neroverde nel campionato 1948/49.
Pagliari (Tolentino 15 ottobre 1961) è stato centravanti del Chieti dal 1989 al 1994, ha totalizzato 134 presenze e 17 reti. È annoverato come uno dei principali protagonisti della squadra legata alla pluriennale illuminata gestione dell’indimenticabile patron Mario Mancaniello. Domenica in quello stadio Angelini che tante volte lo ha visto riscuotere gli applausi dei tifosi teatini sarà avversario ma questo non conta: l’affetto del popolo neroverde nei suoi confronti resta immutato.
Tutta da scoprire invece la bella figura di Giuseppe Farina nato e morto a Recanati (4/7/27 – 23/9/95). Ala nel Chieti della stagione 48/49 disputò 32 partite realizzando 13 reti. Dopo quell’eccellente torneo passò in B all’Udine se e conquistata la promozione in maglia bianconera friulana giocò il suo primo campionato in serie A. Sempre nella massima divisione è stato poi in forza alla Sampdoria e al Torino, giocando come terzino. Complessivamente Farina vanta 297 presenze in serie A e 3 reti (23/3 in B). Ha detenuto a lungo il record delle presenze consecutive in serie A (219) poi battuto da Dino Zoff. Ha giocato anche in Nazionale. Grande ex neroverde, visse anche un evento particolarmente doloroso. La domenica del 2 marzo 1958, mentre giocava con la maglia della Samp contro il Bologna, tra lo stupore degli spettatori improvvisamente abbandonò il campo per correre in ospedale. Lo avevano avvisato che lamoglie Ida purtroppo era in fin di vita dopo aver dato alla luce un bimbo. Quel bimbo che si chiama Giampiero ed è stato un importante dirigente del Gruppo Fiat, da poco in pensione, (ha per secondo nome Ido in ricordo della mamma) domenica ritirerà la targa in memoria del papà, recanatese ex neroverde.


