DALL’INTERROGAZIONE AL MINISTRO AL RICORSO AL TAR: È BUFERA SULLE ELEZIONI PROVINCIALI

Fratelli d’Italia presenta un’interrogazione al Ministero dell’Interno, la Lega un ricorso d’urgenza al Tar. E’ bufera sulle elezioni provinciali di Chieti dove domani torneranno alle urne sindaci e consiglieri di 16 Comuni dopo l’errore nella consegna di alcune schede elettorali avvenuto lo scorso 18 dicembre durante il voto. “Su quanto accaduto in occasione delle elezioni provinciali di Chieti, Fratelli d’Italia ha presentato una interrogazione, a firma dell’onorevole Emanuele Prisco, rivolta al Ministro dell’Interno per chiedere di fare chiarezza sulla vicenda. L’errore nella consegna delle schede si è verificato sia per l’elezione del Presidente sia per quella del Consiglio, un errore che ha alterato il risultato della consultazione e che, in considerazione del voto ponderato, incide per più di un terzo sul totale complessivo dei voti” – si legge in una nota del segretario regionale di FdI, Etelwardo Sigismondi. Tuttavia la Presidenza della Provincia di Chieti ha ritenuto valide le votazioni con la sola eccezione dei 16 comuni appartenenti alle fasce con popolazione dai 10.000 ai 30.000 abitanti e dai 3.000 fino a 5.000. Con decreto della Presidenza della Provincia è stata indetta per domani, giovedì 23 dicembre 2021, la tornata elettorale limitata ai suddetti comuni. Tale decisione è tutt’altro che convincente, anzi aggrava la situazione: infatti, a spoglio effettuato, si ha già risultanza della prima consultazione e, dunque, trattandosi di una elezione di secondo livello, sarebbe possibile influenzarne l’esito. Inoltre, la scelta di far svolgere le votazioni in un giorno feriale, per giunta a ridosso delle imminenti festività natalizie, non garantisce la piena partecipazione al voto da parte degli aventi diritto. Ritengo che quanto sta avvenendo rappresenti una grave alterazione del procedimento elettorale e della sua segretezza, determinando un risultato che rischia di essere falsato. Con l’interrogazione, quindi, si chiede al Ministro di assumere urgenti provvedimenti al fine di salvaguardare la regolarità e la correttezza del voto, in particolare disponendo la ripetizione di tutte le consultazioni e non solo di quelle in cui si è verificato l’errore. E’ evidente – conclude la nota – che ci troviamo di fronte a fatti niente affatto trascurabili che minerebbero sin dall’origine la credibilità degli organi eletti e che getterebbero un’ombra sulla nuova consiliatura”. Scrivono in una nota congiunta il segretario regionale della Lega Abruzzo, l’onorevole Luigi D’Eramo, e il coordinatore della provincia di Chieti Luigi Leonzio. “In seguito ad un errore sulla consegna delle schede elettorali ai partecipanti al voto, per il rinnovo del Presidente e il consiglio della Provincia di Chieti, non è stato possibile concludere le operazioni di voto. Tuttora non è compilato il verbale di chiusura. Questo errore, sommato al decreto abnorme del Presidente Arturo Scopino fissando una nuova data per colmare l’errore, inficiano la validità dell’appuntamento elettorale, poiché non si garantiscono alcuni elementi imprescindibili dell’azione di voto. Come ad esempio la libertà di scelta, poiché alcuni elettori sono condizionati da risultati ufficiosamente acquisiti, anche tramite i mass media ed anche violando una normativa di legge sulla durata dell’appuntamento elettorale. La Lega dunque, contestando la regolarità della votazione, ha subito presentato un ricorso d’urgenza al TAR per ristabilire un importante e delicato momento di democrazia, cercando di non esporre l’Ente ad innumerevoli ricorsi che paralizzerebbero l’azione amministrativa. Va ricordato inoltre che il centrosinistra si è rifiutato di consegnare la documentazione richiesta violando norme di rilevanza penale. Riponiamo quindi fiducia nei magistrati affinché sospendano o annullano l’eccessivo decreto presidenziale da noi impugnato, fissando una nuova data per celebrare, in maniera completa, un fondamentale appuntamento elettorale”. Perplessità e critiche anche della Lega al Comune di Chieti. “La scelta adottata e difesa dal centrosinistra di far ripetere il voto per le elezioni provinciali solo su due categorie di Comuni e, dopo solo quattro giorni, senza cioè dare i tempi congrui, la riteniamo assolutamente illegittima oltre che politicamente inopportuna – si legge in una nota del capogruppo Mario Colantonio e dei componenti del gruppo consiliare Fabrizio Di Stefano, Liberato Aceto, Emma Letta. Il centrosinistra oggi è già a conoscenza di come sono andati i consensi espressi sabato 18 dicembre e con questo modo può modulare quelli di giovedì prossimo nella maniera più opportuna per fare eleggere i consiglieri che vuole. Questo è chiaro segnale di scarso rispetto per la democrazia se non addirittura di malafede per cercare di condizionare il risultato finale. Lo stesso Sindaco Menna, che è ampiamente il vincitore di questa competizione, farebbe bene a far sentire la sua voce per non iniziare un mandato inficiato da una simile irregolarità, e chiedere il ritorno alle urne dell’intero corpo elettorale. Per questo motivo noi, che avevamo candidato e sostenuto la dottoressa Emma Letta nella Lista Paolini Presidente, componente del nostro gruppo consiliare, ci chiamiamo fuori dalla competizione ed invitiamo quei consiglieri dei comuni chiamati nuovamente al voto giovedì e che hanno sostenuto sabato scorso la dottoressa Letta, di non andare al voto o di comportarsi come meglio credono. Ringraziamo loro e quanti hanno sostenuto Emma Letta per la scelta fatta ma riteniamo che proprio per il rispetto della correttezza delle regole sia giusto non condividere questi obbrobrio regolamentare che il centrosinistra vuole perpetuare. Non senza responsabilità però è il centrodestra, ed in particolare coloro che nella unica riunione fatta a Villa Medici si erano arrogati il ruolo di coordinare la coalizione. Infatti il coinvolgimento degli eletti è stato quasi inesistente, il coordinamento inefficace (tanto da non riuscire neppure a presentare due liste complete), la scelta del candidato Presidente è arrivata solo all’ultimo momento e bisogna ringraziare la disponibilità del Sindaco Paolini a candidarsi, nonostante la disorganizzazione, e di quei Sindaci dei piccoli comuni che hanno provveduto a raccogliere le firme” .

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