Il Pucetta si aggiudica il derby d’Abruzzo, la delusione di mister Maione: “Sconfitta che ci servirà di lezione, complimenti agli avversari”

Il tecnico neroverde Maione deve fare i conti con le assenze pesanti di Brattelli (squalificata) e Pedante (acciaccata) e lancia dall’inizio Natarelli, le giovanissime Vianale e Toth, Nobilio e Di Renzo. Passano soli 30 secondi e il Pucetta sblocca il risultato con Sgravo che da rimessa laterale scambia con Pastorini e infila il pallone nell’angolino. Dopo lo shock iniziale la Lux prende fiducia e sfiora più volte il pareggio con Nobilio, conclusioni su cui si immola il portiere ospite Tirelli, reduce dagli impegni in Portogallo con la Nazionale. Seguono altre occasioni nitide per Paoletti, che prima colpisce il palo a portiere battuto e poi di tacco, ben assistita da Silvetti, manda a lato di un paio di centimetri. Nel momento migliore delle teatine arriva il raddoppio del Pucetta. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Contestabile chiude l’uno-due con Sgravo e serve Primi sul secondo palo che appoggia comodamente in rete. La Lux risponde con Nobilio, che rinnova la sfida personale con Tirelli, ma il suo tiro è impreciso. Le marsicane trovano il terzo gol sempre su calcio da fermo. Pastorini batte una punizione sulla trequarti e pesca ancora una volta Primi liberissima sul secondo palo. Nel finale della prima frazione Nobilio guadagna un calcio di rigore, ad incaricarsi della battuta è Cialfi ma Tirelli è insuperabile.
Nella ripresa la musica non cambia. Il portiere di casa Natarelli si immola su Di Berardino, ma poi deve capitolare di fronte al diagonale preciso di Sgravo. La Lux gioca il tutto per tutto inserendo il portiere di movimento e al primo affondo guadagna un altro penalty per fallo di mano di Pastorini. Questa volta Chiara Cialfi spiazza Tirelli. Sempre Cialfi, nelle vesti di portiere, tiene a galla le compagne chiudendo lo specchio ai tentativi di Sgravo, Di Berardino e Contestabile, ma poi un suo errore in fase di possesso consente a Martina Sgravo di infilare il pallone in rete a porta sguarnita. Capitan Di Renzo trova il 5 a 2 dopo una bella girata di Nobilio, ma poco dopo un’ingenuità di Malatesta dà il la al pokerissimo dell’ex Tiki Taka Sgravo, autrice di una prestazione semplicemente sontuosa. Cialfi è l’ultima ad arrendersi ma le sue conclusioni da fuori si spengono sul fondo o trovano la pronta risposta della solita Arianna Tirelli. Nel finale un pasticcio di Malatesta regala la gioia del gol anche alla giovanissima Michetti.

Le parole a fine gara di Valentina Maione: «Da questa sconfitta usciamo un po’ con le ossa rotte. Il gol incassato poco dopo il fischio d’inizio di certo non ha giocato a nostro favore, ma abbiamo saputo reagire e chi ha visto la partita penso possa concordare sul fatto che a fine primo tempo non meritavamo di stare sotto 3 a 0. Abbiamo avuto più occasioni ma a differenza non siamo riuscite a concretizzarle, sia per bravura del portiere ospite sia per scarsa lucidità sotto porta. Abbiamo inoltre subito tutti e 3 i gol su palla inattiva, un aspetto su cui dobbiamo migliorare, perché certi errori si pagano, specie contro una squadra esperta come il Pucetta.
Nel secondo tempo invece siamo state praticamente impalpabili, anche con il portiere di movimento che di solito è uno dei nostri punti di forza, c’era poca fiducia nel ribaltare il risultato, anche tra le ragazze più esperte, e abbiamo commesso errori davvero banali che ci hanno fatto crollare anche emotivamente. È davvero un peccato perché finora anche in situazioni di svantaggio non avevamo mai mollato, forse la pressione del derby e del pubblico di casa ha inciso. Senza dubbio le assenze di Pedante e Brattelli hanno pesato, perché abbiamo giocato con un’unica centrale di ruolo come Vianale, tuttavia disponiamo di un organico ampio e non è giusto cercare alibi. Bisogna piuttosto fare i complimenti agli avversari, che hanno dimostrato di avere qualcosa in più, anche grazie alle prestazioni di alcuni singoli, come Tirelli, che in A2, non me ne voglia il Pucetta, credo rappresenti un lusso, in Italia è tra i portieri più forti e promettenti, e Fabiana Pastorini che con la sua esperienza ha saputo trascinare le compagne. Questa partita ci servirà di lezione, in settimana lavoreremo al meglio per preparare la sfida contro il Prandone, squadra che come noi lotta per la salvezza, per cui dobbiamo rimboccarci le maniche e provare a fare risultato fuori squadra».

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