Riordinare e semplificare le diverse procedure che si sono succedute tra i due piani vaccinali nazionali relativamente alla vaccinazione dei caregiver.  E’ l’obiettivo della nuova piattaforma telematica regionale, riservata proprio ai caregiver e ai familiari conviventi dei disabili gravi (ai sensi della legge 104/92 art.3 comma 3 e che forniscono assistenza continuativa in forma gratuita o a contratto), che entra in funzione dalla tarda mattinata di oggi sul portale sanita.regione.abruzzo.it. “Dallo scorso 18 gennaio – spiega l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì – le linee guida nazionali sulle vaccinazioni che si sono susseguite, hanno creato alcune difficoltà per l’adesione dei caregiver alla campagna. Ci sono stati, ad esempio, ultra 80enni con disabilità che si erano iscritti alla piattaforma solo per età e senza indicare il nominativo del soggetto che si prende cura di loro. Di qui la decisione di procedere a un riordino dei dati e all’apertura di una piattaforma per le manifestazioni di interesse specificatamente dedicata”. Il servizio regionale Sanità Digitale ha proceduto alla verifica di tutti i dati dei caregiver già iscritti allo sportello telematico, trasferendoli sulla nuova piattaforma. Chi, dunque, aveva già aderito non deve iscriversi nuovamente e può verificare che la procedura sia andata a buon fine semplicemente inserendo i propri dati sul portale. Il caregiver può iscriversi alla piattaforma utilizzando il suo codice fiscale e il suo numero di tessera sanitaria, completando la domanda con il codice fiscale e il numero di tessera sanitaria della persona di cui si prende cura. E’ possibile accedere anche con il solo codice fiscale, ma in questo caso dovranno essere compilati manualmente tutti i campi richiesti affinché l’istanza sia valida. Intanto, sul fronte della prevenzione, i  test antigenici per il Covid 19 ora potranno essere eseguiti anche in farmacia. Lo comunica l’assessore  Verì, specificando che l’accordo sottoscritto con Federfarma e Assofarm, è stato recepito con una specifica delibera regionale. “La scelta di estendere alle farmacie territoriali la possibilità di eseguire i test antigenici – dice l’assessore – rientra nel progetto di potenziamento dell’attività di testing regionale che stiamo portando avanti da mesi e che ha notevolmente aumentato la nostra capacità di eseguire test e screening di massa sul territorio. In più occasioni ho ribadito come le farmacie siano il presidio sanitario di prossimità più importante per il cittadino e la funzione in più che d’ora in avanti potranno svolgere conferma quello loro ruolo prezioso”. Il documento, oltre alle caratteristiche tecniche dei dispositivi da utilizzare, stabilisce che il costo del test antigenico sia interamente a carico dell’assistito e che i risultati degli esami, così come stabilito dalla normativa nazionale e regionale vigente, debbano essere inseriti nel sistema regionale di traccia

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