“Ieri in sede di conferenza Stato-Regioni è stata sancita l’intesa sulla ripartizione dei fondi del PNRR che le Regioni avranno per la sanità. All’Abruzzo sono stati assegnati circa 220 milioni di euro, una bella cifra che dovrà essere utilizzata in maniera oculata e, soprattutto, tenendo conto delle esigenze del territorio: noi siamo pronti a dare tutto il supporto possibile affinché ciò accada”: lo dicono  il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla Sanità Fabio Stella. “In particolare sono 2 le tematiche che riguardano la città di Chieti – incalzano i due amministratori – Una di queste è la mancanza di una struttura sanitaria intermedia che permetta un’assistenza per il cittadino e sia in grado di garantire, insieme ai servizi di medicina generale, anche la telemedicina, le prestazioni specialistiche ambulatoriali e diagnostiche e l’assistenza domiciliare e infermieristica. Da quando è stato chiuso il Distretto sanitario di Chieti Scalo, la città di Chieti, e in particolare la parte bassa della città e i paesi limitrofi, sono stati privati proprio di una struttura intermedia e a discapito della popolazione anziana. Questi fondi del PNRR, parte dei quali è dedicata alle Case di Comunità, rappresentano un’occasione per fare un passo in avanti sia in termini di qualità che di servizi. Sono quasi 59 i milioni di euro a disposizione dell’Abruzzo in tale ambito e dovranno essere utilizzati al meglio. A Chieti Scalo è ora prioritario individuare una struttura che consenta di avviare tutti questi servizi, implementandoli con tutto ciò che è stato soppresso con la chiusura del distretto sanitario di base. Non possiamo perdere tempo, proprio per questo chiederemo al più presto un incontro all’assessore Verì per confrontarci sul tema e condividere un percorso. Altra tematica di rilievo riguarda il futuro del Santissima Annunziata. Il PNRR prevede risorse per la messa in sicurezza delle strutture ospedaliere. Questa è un’ottima notizia e un’occasione da non perdere per rendere più sicuro il presidio dal punto di vista sismico e utilizzare i tantissimi spazi che ospita e che ad oggi sono vuoti, a partire dall’area dell’UCCP che è pronta ma non ancora in funzione. Vogliamo essere parte di queste decisioni, perché non possiamo dimenticare che proprio il terremoto ha rivelato che alcune strutture sono state costruite con calcestruzzo scadente. È arrivata l’occasione per cambiare passo e rimediare agli errori del passato”.

 

 

 

Lascia un commento

Devi essere loggato in per commentare la notizia