SIAMO ESSERI VERTEBRATI: dalla notocorda alla colonna vertebrale spinale

Stiamo varcando il confine tra primavera ed estate, entrati de facto nel sesto mese dedicato a Iunonius, ossia “sacro alla dea Giunone”, segnando la metà dell’anno. Tale dea è la protettrice del matrimonio e della nascita, ossia del parto, momento cruciale che pone fine alla nostra formazione embrionale.

Ed è proprio mentre scrivo tale articolo che mi auto-affascino della prodezza del nostro cervello e del nostro ‘sistema posturale fine’ al tempo stesso complesso, nell’avere la capacità di essere stato un embrione in accrescimento sino ad arrivare a essere un sistema in grado di descriverne l’accrescimento. E si perché pensiamoci, qualsiasi essere vivente da un abbozzo cresce si sviluppa, matura e, purtroppo, involge ovvero regredisce. Tuttavia un cane, un gatto o una scimmia non è in grado di raccontarsi, esprimersi e soprattutto scrivere sul proprio sviluppo. È questa è già una cosa meravigliosa.

Ovviamente questo non è un articolo scientifico di embriogenesi, pertanto affronteremo tema e termini solo a livello conoscitivo per quanto concerne l’informazione culturale e vertebrale della rubrica medesima.
La letteratura scientifica riporta che il primo apparato/struttura a formarsi dell’embrione è la placca o piastra neurale, diciamo il nostro sistema nervoso, intorno alla 3-4° settimana dal concepimento, la quale darà origine al tubo neurale, primo abbozzo di encefalo e midollo spinale. Tutto ciò deriva dal foglietto ispessito chiamato ectoderma, presente in tutti gli esseri Cordati, ossia dotati appunto di piastra-tubo neurale e successiva corda dorsale, o meglio la notocorda.

Il processo che regola tale accrescimento embrionale si chiama neurulazione primaria, primo processo dell’organogenesi (a partire dall’ectoderma) che porterà alla differenziazione del sistema nervoso centrale. Invece con il termine Notogenesi si intende in specifico la formazione della notocorda, disposta sotto la superficie ventrale del tubo neurale.

In soldoni, tale struttura inizia a cavitarsi, formando due cavità alle due estremità, una craniale o cefalica e una distale o spinale. Bene queste due cavità daranno origine all’encefalizzazione e alla formazione del midollo spinale periferico. La cavità cefalica, quindi quella rivolta verso la futura testa, dà origine ad una serie di vescicole che daranno vita alle varie parti del cervello (dapprima prosencefalo, mesencefalo e romboencefalo, poi ulteriori divisioni in diencefalo e telencefalo), mentre la cavità inferiore darà origine al tessuto midollare spinale. Le vescicole sviluppandosi chiuderanno il cilindro dando origine anche ai ventricoli per il passaggio del liquor all’estremità craniale mentre all’estremità caudale darà origine al canale vertebrale stretto, lungo e cilindrico.
E in noi esseri umani Cordati tutto ciò darà vita alla futura colonna vertebrale elemento portante del sistema posturologico, apparato centrale della postura umana.

Le vestigia della notocorda si trovano all’interno del nucleo polposo dei dischi intervertebrali (non nei corpi delle vertebre) e, dai 4 anni di età, le cellule notocordali si trasformano in una sorta di condrociti (le cellule delle cartilagini articolari) dalla natura e funzione incerta.

Il nostro sistema nervoso e la successiva colonna vertebrale prendono vita nel vero senso della parola già nei primissimi giorni di sviluppo, proprio a sottolineare l’importanza e il ruolo gestionale di queste strutture anatomo-fisiologiche, partendo dal nodo di Hansen e i relativi tre foglietti (ecto, meso e endoderma) di sviluppo embrionale.
Al 19° giorno la corda dorsale è pronta. Studi embriogenici hanno dimostrato che la regione anteriore della notocorda è in grado di indurre, nel sovrastante tubo neurale, le strutture del cervello, mentre la regione posteriore induce le strutture del midollo spinale. Se infatti si trapianta un pezzetto di notocorda cefalica in posizione caudale, si induce la formazione del cervello là dove dovrebbe esserci il midollo spinale. Il trapianto inverso ha avuto l’effetto opposto.

La colonna vertebrale, risultato di un fine, stupendo e altrettanto complesso sviluppo cellulare embrionale, è un apparato dalla meccanica superlativa, in grado di flettere, estendere, ruotare e inclinare il nostro corpo in un unicum di movimento armonico ed elastico, tuttavia al tempo stesso struttura portante, rigida e di sostegno posturale necessaria a non fare implodere il nostro sistema tonico di base.

Embriogenesi dunque filogenesi. Partiamo da un tubo neurale, passando per la notocorda, ottenendo come risultato finale la colonna vertebrale finemente realizzata, articolata e innervata; ed è proprio la notocorda dorsale a generare una proteina molto peculiare, la SHH ovvero Sonic Hedgehog (scoperta da uno scienziato americano, Eric Frank Wieschaus, nel 1978, premiato poi al Nobel per la Medicina), molecola fondamentale nell’organogenesi, poiché attraverso il suo gradiante di concentrazione, spostandosi, regola la formazione e dunque lo sviluppo di tutto l’embrione. MERAVIGLIOSO!

Tale articolo è stato pensato per farci comprendere come il meraviglioso processo embrionale conduce, noi esseri viventi e vertebrati, a un prodotto finale di eccellenza, la nostra vita, connubio di funzioni multifattoriali strettamente connesse, ove un singolo meccanismo conferisce molteplici funzioni.

Al prossimo articolo, sicuramente condito di affamata curiosità.

Dr MARCO STRONA

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