Un Natale posturale

Siamo nel mese di Dicembre, il mese delle festività natalizie, del ritrovo familiare e soprattutto dei giorni in cui ci si può fermare per ritrovare una pace fisica, mentale e spirituale. La riflessione è sempre importante ai fini della salute psico-fisica e…posturale.
Sotto l’albero potremmo ubicare un prezioso autoregalo: una rieducazione posturale individuale o di gruppo, in base alle necessità e soprattutto per chi ancora non segue un percorso del genere. Così da iniziare l’anno nuovo con il piede giusto, anzi con la colonna giusta, eretta.
Ebbene sì la frequentazione di un gruppo di ginnastica medica e/o posturale, di una rieducazione posturale globale, è divenuta una pratica ormai quasi obbligatoria, un “tampone” alla vita odierna fatta di posture sregolate, frenetiche, transitorie e fittizie.
Questo perché ormai è chiaro quanto sia fondamentale sostenere un programma rieducativo posturologico ai fini della prevenzione e del trattamento delle disfunzioni vertebrali, sempre più presenti in ognuno di noi.
Prima di intraprendere una programmazione posturale vi è bisogno di una clinica posturologica esaustiva tale da diagnosticare con minutia la più nascosta deviazione posturale; certamente gli esami diagnostici serviranno ad aiutare il professionista ad identificare la problematica.
Raggi X, RMN, ecografie e MOC/DEXA sono esami diagnostici fondamentali da valutare per imbastire un tabulato posturologico di alto livello. Successivamente attraverso un esame obiettivo clinico, un’anamnesi accurata, l’utlizzo di software specialistici come un Postural system o un analyzer vertebrale, si potrà stabilire il tipo di ginnastica medica ad uopo alla rieducazione motoria posturale del paziente. Non per tutti vi è uno stesso indirizzo ginnico terapeutico.
Il tutto deve essere preceduto, qualora necessaria, da una preziosa valutazione ortopedica/neurologica in caso di situazioni complesse neuro-muscolo-scheletriche.
Pertanto è obbligatorio ricercare la miglior diagnosi, clinica e prognosi così da cercare la maggior efficienza dei trattamenti con il risultato positivo più precoce possibile. Il tempo gioca un ruolo chiave: cronicità del malanno.
Con la ginnastica posturale si cerca di lenire e prevenire gran parte dei disagi e disordini vertebrali e muscolari, in un discorso a lungo termine senza soluzione di continuità. Lo scopo principale è instillare e incrementare nel soggetto/paziente l’istinto posturale e lo schema corporeo da modificare quotidianamente.
In conclusione, ad oram, non siamo in grado di pronosticare una riuscita posturale perfetta poiché essa stessa non è una possibilità concreta, dobbiamo vedere oltre il solito concetto di “riaggiustamento” posturale, di riequilibrio o qualsivoglia termine tecnico si usi, dobbiamo pensare diversamente sul “soggetto posturologico” concetto da me analizzato sottoforma filosofica e non solo anatomo-fisiologica e fisiopatologica.
Si alla rieducazione posturale, alla ginnastica medica vertebrale, purché la dimensione sia quella corretta; ormai vi sono numerose attività dai nomi fortemente commerciali, pur di vendere il prodotto, non il servizio. Abbiamo bisogno di un percorso serio e professionale per fare si che la nostra postura nel tempo sarà come sostenevano gli antichi greci, Katà métron, ovvero “secondo misura”.

Al prossimo articolo, al prossimo anno con la rubrica STRONARIEDUCA

DR MARCO STRONA ‎

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