Ospite della rubrica “Tra le righe” è Cristina Petica, una giovane donna nata in Romania e residente in Atessa, si è diplomata all’Istituto Socio Sanitario “Ciampoli-Spaventa” di Atessa (Ch), è oggi iscritta all’università di Chieti. Ama lo studio e la poesia e la vita in tutte le sue sfumature.
Il libro di Cristina Petica dal titolo “Racconti e pensieri sparsi”, edito da Ianieri Edizioni, è un piccolo gioiello che nasce nella scuola. Quando Cristina, oggi diplomata con il massimo dei voti, ha iniziato il suo percorso all’Istituto socio sanitario di Atessa subito è emerso il suo talento narrativo. Se è vero che le intelligenze sono multiple possiamo affermare certamente che Cristina ha una intelligenza linguistica e narrativa molto importante. Edward De Bono sosteneva che “la creatività è senza dubbio la risorsa umana più importante, senza creatività non ci sarebbe progresso condannati a ripetere gli stessi schemi”. La creatività di Cristina Petica ha trovato nella scuola ascolto e promozione. Nel suo libro Cristina racconta e si racconta. Attraverso i suoi pensieri sparsi esprime il proprio sé più intimo e rende visibile la sua anima. La scrittura le ha permesso di superare solitudine e smarrimento, è stata medicamento, è diventata voce per lei che voce non ha e che scrive con gli occhi, materializzando parole sullo schermo del suo Computer. La scrittura è moto dell’anima, è movimento del cuore: “Ho imparato ad apprezzare ogni singolo momento della vita e a scoprire i miei talenti, ed amare me stessa, la mia anima, che a differenza del corpo che sta su una sedia a rotelle, è capace di volare”.
Cristina osserva il mondo e lo narra. Appunta pensieri, descrive immagini, lo fa con precisione, tratteggiando ogni dettaglio. Scrive le sue riflessioni e lo fa con delicatezza. La parola scritta diventa strumento per rielaborare quel dolore taciuto, impossibile a dirsi e a definirsi. Sono versi semplici che esprimono il desiderio di vivere pienamente la vita. Sono un invito a saper andare oltre le apparenze, a saper guardare al di là dell’immagine esteriore perché al di là della superficie c’è un’anima bella e ricca di pensieri e di sogni.
Chiedo a Cristina da dove viene la sua forza, e la sua risposta è semplice: “E’ spontanea e naturale. La mia disabilità non mi impedisce di amarmi, non smetto di sorridere per il semplice fatto che sono su una sedia a rotelle, anzi per me questa è la normalità”.
Ed ancora le chiedo cosa rappresenti per lei la poesia. Mi guarda sorridendo e scrive sullo schermo: “Per me la poesia rappresenta una tela trasparente dove posso dipingere i miei giorni e le mie emozioni. E’ quell’amica fedele alla quale posso raccontare i miei segreti, anche quelli più nascosti”.
E infine le chiedo come nascono le sue poesie. La risposta è essa stessa una poesia: “Le mie poesie nascono dal movimento che mi abita dentro e che smuove i miei pensieri e la mia sensibilità. La poesia è uno strumento che ha permesso alla mia anima di fiorire”.
Racconti e pensieri sparsi di Cristina Petica è anche la storia di una comunità che si è impegnata per dare concretezza ad un sogno. Il libro è stato promosso dall’ assessora alla cultura del Comune di Atessa avv. Giulia Orsini e dalla BCC Abruzzi e Molise. Un piccolo libro che è un dono dal quale il lettore può trarre insegnamenti e messaggi positivi e rintracciare tra le righe una grande forza di volontà, un grande cuore che ci invita ad andare sempre in direzione dei sogni.
La mia lettura TRA LE RIGHE:
TUTTI SONO DIVERSI
È molto facile giudicare
Ma per comprendere bisogna vivere la nostra realtà
Entrare dentro di essa
Tutti sono diversi
Esiste forse un solo pensiero?
Un unico talento?
Un solo colore degli occhi?
Ciascuna vita è diversa
Diversi i sogni
Diversi gli obiettivi
Diverso il futuro
Buona lettura!
Annalisa Giuliani
