“Apprendiamo con sconcerto l’organizzazione, da parte dell’Università G.D’Annunzio, di una Messa in ricordo del defunto Pontefice Jorge Mario Bergoglio nel Campus di Ateneo a Chieti durante la mattinata del 21 Maggio, con invito mandato a studentesse e studenti tramite email istituzionale. Ricordiamo all’amministrazione della “D’Annunzio” che l’Università pubblica in questo Paese dovrebbe preservare, nel rispetto dei culti religiosi, il suo essere un luogo laico di sapere”. Lo scrivono in una nota i Giovani Democratici Città di Chieti che accusano apertamente i vertici della Unich e chiedono spiegazioni: “Celebrare una messa in un campus universitario è un gesto totalmente inadeguato e non rispettoso dei principi di laicità e di diffusione di libera conoscenza che dovrebbero essere rispettati in Ateneo.
I principi sanciti nel suo Statuto, volti a promuovere lo sviluppo, la diffusione della conoscenza e il libero pensiero, svincolata da qualsiasi condizionamento ideologico, politico o economico non vengono meno solo in questo caso.
L’Università ha infatti organizzato recentemente la presentazione di un libro del Senatore in quota FDI Guido Castelli, durante un periodo di cruciale importanza politica come quello delle elezioni al Consiglio Nazionale degli studenti universitari.
Come Giovani Democratici rispettiamo da sempre l’importanza di mantenere fuori i partiti e le influenze ideologiche e di culto dalle università. La sequenza di questi eventi è inaccettabile.
Nel rispetto delle Istituzioni – conclude la nota dei Giovani Democratici Città di Chieti – chiediamo al Rettore Prof. Liborio Stuppia e al Direttore Generale Dott. Paolo Esposito spiegazioni sui recenti avvenimenti. L’Università pubblica è e deve restare lo spazio per la formazione professionale e del pensiero critico del corpo studentesco fuori da ogni condizionamento ideologico”.
