La presenza sempre più frequente di lupi nelle vicinanze delle abitazioni e delle aree antropizzate sta alimentando la preoccupazione dei cittadini in diversi Comuni del territorio, dalla costa alle aree interne. A destare attenzione sono anche i recenti episodi di predazione ai danni di animali domestici e da cortile registrati in varie zone della provincia.
Un fenomeno che, per diffusione e complessità, ha ormai assunto una dimensione sovracomunale e che, secondo il Comune di Fossacesia, non può continuare a essere affrontato attraverso interventi isolati e una successione di ordinanze contingibili e urgenti. I provvedimenti dei sindaci possono infatti risultare necessari per fronteggiare le emergenze immediate, ma non possono sostituire una strategia organica di prevenzione, monitoraggio e gestione.
Da qui la richiesta del sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, alla Regione affinché promuova un coordinamento tra le ASL, i servizi veterinari, l’Ente Parco della Maiella, quale supporto e riferimento tecnico-scientifico, le Prefetture e tutti gli altri organismi competenti. L’obiettivo è definire procedure condivise e interventi concreti per tutelare la sicurezza dei cittadini, nel rispetto della normativa e dell’equilibrio faunistico.
«La pubblica incolumità e la sicurezza dei nostri territori sono priorità assolute – sottolinea il Sindaco Di Giuseppantonio –. Allo stesso tempo dobbiamo garantire il rispetto della normativa e dell’equilibrio faunistico. Non è però pensabile che ogni Comune debba affrontare singolarmente una situazione che ha ormai una dimensione sovracomunale, ricorrendo ripetutamente a ordinanze contingibili e urgenti per fronteggiare le singole emergenze. Serve una risposta istituzionale coordinata, fondata su dati certi e su una valutazione complessiva del fenomeno».
Per il Comune di Fossacesia è quindi indispensabile avviare un monitoraggio puntuale della presenza del lupo sul territorio, affidato ai soggetti competenti, per stabilire la reale consistenza degli esemplari e analizzarne i comportamenti, in particolare nei casi di avvicinamento frequente alle abitazioni e alle persone.
Parallelamente, viene ritenuta necessaria la raccolta e la sistematizzazione dei dati ufficiali relativi alle predazioni e ai danni, attraverso l’ASL e gli altri enti preposti. Un quadro complessivo e aggiornato consentirebbe infatti di valutare con maggiore precisione la portata del fenomeno e di individuare le misure più appropriate.
«Non possiamo continuare a intervenire soltanto dopo ogni singolo episodio – aggiunge Di Giuseppantonio –. I Sindaci sono quotidianamente in prima linea e sono spesso chiamati ad assumere decisioni immediate per rispondere alle preoccupazioni della popolazione. Le ordinanze sono uno strumento necessario nelle situazioni di emergenza, ma non possono diventare la modalità ordinaria per affrontare un fenomeno di questa portata. Occorrono prevenzione, monitoraggio, competenze e una responsabilità condivisa tra tutte le istituzioni coinvolte».
Il prossimo passo sarà dunque la richiesta di apertura di un tavolo istituzionale, promosso nell’ambito del coordinamento regionale, con la partecipazione di tutti i soggetti competenti. L’obiettivo è mettere in comune dati, valutazioni e modalità operative per arrivare a una gestione più efficace e coordinata della presenza dei lupi sul territorio.
«I cittadini chiedono sicurezza e risposte concrete. Non servono né allarmismi né sottovalutazioni: servono dati certi, monitoraggio costante e interventi adeguati. La gestione della presenza dei lupi non può essere lasciata ai singoli Comuni e ai Sindaci, ma deve essere affrontata attraverso una strategia condivisa e una precisa assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni competenti», conclude Di Giuseppantonio.
