Nonna Maria propone oggi delle soffici ciambelle a base di pasta di pane con semi d’anice all’interno. Sono i taralli di San Biagio, preparati secondo la ricetta tradizionale di famiglia e dedicati al santo protettore della gola, perche’ il miracolo piu’ ricordato e’ quello di aver salvato un ragazzino dal soffocamento per aver ingoiato una lisca di pesce.
Un tempo, una volta cotti, i dolci venivano fatti benedire durante la Messa solenne in occasione della festività del 3 febbraio e solo dopo venivano condivisi con la famiglia, gli amici ed i parenti.
Ingredienti per 18 taralli:
- 4 uova
- 250 ml di olio
- 250 ml di latte
- 500 ml di acqua
- 400 grammi di zucchero
- 100 grammi di lievito di birra fresco
- 2 chili di farina
- semi di anice
- Sciogliere il lievito in mezzo litro di acqua tiepida e far lievitare fino al raddoppio.
- In una ciotola capiente rompere le uova, aggiungere lo zucchero ed i semi di anice. Sbattere bene aiutandosi con la frusta.
- Successivamente, aggiungere tutti gli altri ingredienti e continuare a sbattere. Quindi, aggiungere il lievito e mescolare bene.
- Aggiungere la farina poco alla volta fino ad ottenere un composto morbido.
- Far lievitare a temperatura ambiente per circa 12 ore.
- Dividere l’impasto e formare dei taralli di 200 grammi ciascuno. Adagiare su una teglia ricoperta di carta forno.
- Lasciare lievitare ancora fino al raddoppio ed infine, infornare in forno a circa 180 gradi per 20 minuti.

