Venerdì 21 marzo, in occasione della giornata dedicata alle vittime innocenti delle mafie nonché trentesimo compleanno di Libera, si è svolto a Chieti, presso il Museo Universitario, l’incontro con il Sostituto Procuratore Generale della Repubblica di Catanzaro Dottoressa Marisa Manzini, impegnata in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata e nella difesa della legalità nonché autrice del romanzo “ Il coraggio di Rosa”. Molte le istituzioni civili e militari presenti all’evento:
la dott.ssa Martina Iurescia, Vice Prefetto Aggiunto di Chieti, il dott. Pierfrancesco Muriana, Vice Questore di Chieti, il Colonnello Cosimo Damiano di Caro, Comandante Provinciale dei carabinieri di Chieti, il Luogotenente carica speciale, Michelangelo Donvito, il Tenente Maurizio Giura, Comandante nucleo operativo, Guardia di Finanza di Chieti. A dare il saluto agli ospiti della serata è stata la prof.ssa Marilisa Palazzone, presidente del Rotary Chieti, Club che ha organizzato l’evento assieme all’Associazione Verbumlandiart APS, all’Unidav di Chieti, a Italia Nostra sezione di Chieti e al Museo Universitario. Marilisa Palazzone ha ricordato che questo evento si inserisce nel ciclo “ Coraggio è donna” volto a mettere in luce storie di donne che hanno sfidato contesti avversi per affermare la legalità e la giustizia. “La dottoressa Manzini , vivendo sotto scorta dal 1999 a causa delle sue indagini sui clan mafiosi, incarna pienamente questo coraggio. “ Il coraggio di Rosa” narra la storia di una donna che si ribella al potere soffocante della ‘ngrangheta, mettendo in discussione un sistema basato sul legami familiari e regole criminali. Attraverso una scrittura incisiva e verista, l’autrice, racconta il coraggio di chi decide di liberarsi dalle catene del male, restituendo dignità alla propria vita e a quella dei propri cari.
Un incontro importante per approfondire tematiche cruciali come il ruolo delle donne nelle organizzazioni criminali e la loro potenziale forza trasformativa nella società “.
E’ seguire, c’è stato un breve saluto di Regina Resta, presidente dell’Associazione Verbumlandiart APS, la quale ha sottolineato che “la parola, scritta o pronunciata, ha sempre il potere di contrastare il silenzio dell’indifferenza e di illuminare quelle zone d’ombra dove il malaffare, la corruzione e l’ingiustizia cercano di proliferare “ perché un libro non è mai solo inchiostro su carta ma può diventare un’arma potente contro l’illegalità e un seme di consapevolezza nelle menti di chi legge”.
Infine il professor Francesco Trapella, docente di diritto processuale penale dell’UNIDAV, ha ricordato che la mafia oggi non si trova solo in Calabria: i famosi colletti bianchi li troviamo dovunque. Purtroppo è un fenomeno molto diffuso.
Prima di entrare nel pieno della serata, la pianista Maria Gabriella Castiglione, Premio Borsellino 2023, ha suonato il brano di Einaudi
“Nuvole bianche””.
Quindi si è entrati nel vivo della serata: la criminologa dott.ssa Maria Pia Turiello e il giornalista e scrittore, Goffredo Palmerini. hanno dialogato con la dott.ssa Manzini. “ Le donne sono custodi della mentalità criminale. In tutte le famiglie mafiose le donne hanno un ruolo estremamente importante: quello di educare i figli trasmettendo loro tutte quelle che sono le regole distorte e i disvalori tipici del mondo mafioso. Il romanzo che io ho scritto descrive la famiglia Mancuso, una famiglia molto potente appartenente alla ‘ndrangheta Calabrese. E come in tutte le famiglie della mafia, le donne hanno un ruolo di assoluta rilevanza ma sono schiave del sistema. Il romanzo dunque è nato da una mia esperienza personale che mi dato opportunità di incontrare quella che poi è diventata la protagonista del mio romanzo, il quale ha un finale positivo, mentre nella realtà purtroppo la ritrattazione della donna che ha poi deciso di ritornare all’interno della sua famiglia senza poter dare all’Autorità competente la possibilità di attivare il programma di protezione, ha assegnato inevitabilmente la sua fine. E’ la legge del silenzio della ‘ndrangheta”.
A metà conferenza e alla fine ci sono stati altri due brani musicali suonati dalla pianista Maria Gabriella Castiglione: “ Merry Christmas mr Laurencela” di Ryuichi Sakamoto e il “notturno opera 9 numero 2” di Chopin.
L’incontro è stato moderato dal giornalista e scrittore Stanislao Liberatore.

