Per il nostro Corriere della Mezzanotte ho deciso di intervistare due miei compagni di classe, che considero campioni dei numeri, fuoriclasse del pensiero algebrico, veri maghi dell’universo geometrico, seguaci di Pitagora ed Euclide: Luca Madonna e Edoardo Viola. Da anni la scuola secondaria di primo grado “G. Mezzanotte-Ortiz” partecipa alle “Olimpiadi della Matematica” organizzate dall’Università Bocconi, in cui si affrontano le migliori menti matematiche d’Italia; anche quest’anno il nostro istituto si è classificato per la fase regionale e lì il nostro Luca Madonna è passato per la fase nazionale a Milano, l’anno scorso si era qualificato Edoardo Viola. Sentiamo le loro voci.
Ciao Luca, ciao Edoardo, come è andata la vostra ultima partecipazione alle Olimpiadi della Matematica?
Luca: “Ciao, sono davvero felice di aver partecipato e di aver superato la fase regionale a Lanciano. Ora mi aspetta la prova a Milano, valevole come finale nazionale. Avevo sperato di andarci insieme ad un mio amico”.
Edoardo: “Ciao, anche io sono contento per aver partecipato, ma quest’anno non mi è andata bene a Lanciano, mentre l’anno scorso ho potuto accedere alla fase di Milano”.
Com’è stato il vostro percorso per arrivare alla selezione regionale delle Olimpiadi della Matematica?
Edoardo: “Molto facile, soprattutto perché ho fatto una sola prova, senza allenamenti!”
Luca: “Anche per me”.
Qual è stato il problema più difficile che avete dovuto affrontare durante le selezioni e come siete riusciti a risolverlo?
Edoardo: “C’era un problema con una scala appoggiata ad un muro e bisognava calcolarne la lunghezza. Su questo esercizio ho avuto qualche perplessità.
Edoardo, c’è qualche argomento o teorema in particolare che trovi affascinante o che ti ha dato più filo da torcere durante lo studio?
“Forse il teorema di Pitagora, soprattutto nelle applicazioni sui solidi. Però è anche vero che il teorema di Pitagora è la soluzione per tanti problemi geometrici più complicati, quindi bisogna comprenderlo bene”.
Luca, Edoardo, avete un mentore (tuo padre, tua madre..) o un insegnante che vi ha particolarmente ispirato o supportato nel vostro percorso nelle Olimpiadi della Matematica?
Edoardo: “Credo che ho preso esempio dagli insegnanti di scuola, soprattutto quello di matematica che mi ha facilitato la comprensione teorica e le applicazioni agli esercizi”.
Luca: “La penso come Edoardo”.
Luca, come gestisci le emozioni quando affronti queste prove?
“Io veramente non ho emozioni particolari, è una prova come un compito in classe, si fa”.
Cosa ti spinge a partecipare?
“Lo faccio per tradizione, perché l’ho sempre fatto dalle elementari, ma anche perché mi piace partecipare e avere la possibilità di andare a sostenere le prove a Milano”
Come vedete l’importanza delle Olimpiadi della Matematica nel panorama educativo italiano?
Luca: “La matematica di certo è una materia utile, affascinante e piena di opportunità per la preparazione al mondo del lavoro nei settori dell’ingegneria, della fisica, dell’architettura e delle scienze in genere, quindi bisogna studiarla per avere competenze necessarie. Tuttavia, non credo che le Olimpiadi della Matematica, per come esse sono strutturate, siano di aiuto alla crescita formativa in questa determinata materia”.
Edoardo: “Forse così come diceva Luca, siccome la matematica può essere di grande aiuto per il lavoro di domani, questi test saranno simili a quelli che si affrontano nelle università oppure nei concorsi, quindi sono utili in questo senso”.
Angelo Mezzanotte, classe III c