La Giunta comunale di Chieti ha approvato le Linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti che l’Amministrazione intende portare avanti nel corso del mandato del sindaco Giovanni Legnini, fino al 2031. Il documento rappresenta il quadro di riferimento politico e amministrativo della nuova consiliatura e sarà ora sottoposto all’esame delle Commissioni consiliari, prima di arrivare in Consiglio comunale per la discussione.
Le linee programmatiche individuano undici ambiti di intervento, che spaziano dal risanamento finanziario alla riorganizzazione del Comune, dalla rigenerazione urbana alle politiche sociali, fino a università, sanità, ambiente, mobilità e sicurezza. Il documento dovrà tradurre gli obiettivi dell’Amministrazione in un programma di azioni da sviluppare nell’arco dei cinque anni di mandato.
Uno dei primi temi affrontati è quello dei conti comunali. L’obiettivo indicato è arrivare entro il 2027 a una nuova situazione di equilibrio finanziario e superare il dissesto dichiarato nel 2023. Nel programma viene inoltre previsto il proseguimento del confronto con Governo e Parlamento sulla gestione del FAL e una riorganizzazione dell’ufficio tributi, anche attraverso l’esternalizzazione delle attività di accertamento, con l’obiettivo di rafforzare il recupero dell’evasione.
Parallelamente, le linee di mandato prevedono un intervento sulla struttura organizzativa del Comune. È indicato un piano straordinario di assunzioni, da accompagnare con attività di formazione e valorizzazione del personale. Sul fronte tecnologico, l’Amministrazione punta alla digitalizzazione dei servizi e all’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale, oltre alla realizzazione di uno sportello digitale unico in collaborazione con l’Università “d’Annunzio”.
Ampio spazio viene dedicato alla trasformazione urbana. L’obiettivo indicato è quello di rafforzare il collegamento tra Chieti Alta, Chieti Scalo e i quartieri, intervenendo anche sulle aree rurali. Tra gli edifici e i complessi individuati per interventi di recupero o valorizzazione figurano Palazzo d’Achille, San Raffaele, Palazzo Massangioli, l’ex Eden, le ex scuole Nolli, l’ex GIL, le caserme Berardi e Bucciante e la Cittadella Giudiziaria. Per lo Scalo, invece, il programma prevede lo sviluppo dell’area della stazione e di piazza Carafa come nuovo polo urbano.
Per le politiche rivolte a giovani e famiglie sono previsti 110 nuovi posti negli asili nido, che porterebbero la disponibilità complessiva a 227 posti. Il programma comprende anche il ripristino del trasporto scolastico per la scuola primaria attraverso l’acquisto di nuovi autobus, oltre a interventi sull’edilizia scolastica e sulla ricostruzione dei plessi interessati dal dissesto.
Università e sanità rappresentano un altro asse della programmazione. Per quanto riguarda l’Università “d’Annunzio”, il Comune prevede un rafforzamento della collaborazione e l’attivazione di nuovi posti letto per studenti: 100 nel centro storico nel 2026/27, altri 200 successivamente e ulteriori studentati da programmare. In ambito sanitario, tra gli obiettivi figurano la realizzazione di un DEA di II livello Chieti-Pescara o, in alternativa, di un’Azienda Ospedaliera Universitaria a Chieti, oltre alla messa in sicurezza dell’ospedale SS. Annunziata, al completamento della Casa e dell’Ospedale di Comunità in centro e alla riapertura del Distretto sanitario allo Scalo.
Il programma dedica inoltre un capitolo alla cultura, al turismo e allo sport. Tra le proposte ci sono la costituzione di una fondazione di partecipazione per i musei e per la valorizzazione della cosiddetta “Chieti sotterranea”, il rafforzamento del Polo culturale del Marrucino e l’avvio di un percorso per il riconoscimento UNESCO del Venerdì Santo. Previsti anche interventi di riqualificazione degli impianti sportivi presenti nei quartieri.
Sul fronte sociale, l’Amministrazione punta al rafforzamento della rete dei servizi, con centri diurni per anziani e persone con autismo nelle ex scuole Nolli e allo Scalo, progetti di co-housing e interventi per l’emergenza abitativa e il periodo invernale. Tra gli impegni indicati c’è anche l’approvazione, entro un anno, del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, accompagnato da risorse specifiche nel bilancio comunale.
Per lo sviluppo economico, le linee programmatiche prevedono l’attuazione del Patto per lo sviluppo, il sostegno al commercio di prossimità e una revisione della destinazione e della gestione dell’area industriale di Chieti Scalo, da definire in collaborazione con ARAP e imprese. Viene inoltre indicata la possibilità di introdurre forme di fiscalità di vantaggio nella fase successiva al dissesto.
La tutela del territorio costituisce un altro degli ambiti principali. Il programma prevede interventi di messa in sicurezza e rinaturalizzazione delle aree interessate dal dissesto idrogeologico, insieme alla ricerca di risorse statali e alla salvaguardia delle situazioni abitative coinvolte. Per il settore dei rifiuti è prevista una nuova organizzazione del servizio e il potenziamento della raccolta differenziata, mentre tra gli obiettivi figura la chiusura definitiva della discarica di Casoni entro il 2027. Sul verde urbano viene indicata la realizzazione di un apposito piano e la piantumazione di 5.000 alberi nell’arco del mandato. Il Comune intende inoltre promuovere la costituzione di una Comunità Energetica.
Per la mobilità, il programma comprende il riavvio della scala mobile e l’apertura del parcheggio del tunnel al Terminal, con 140 posti. Sono inoltre previsti 275 posti auto in piazza Garibaldi entro il primo semestre del 2027, l’avvio degli interventi in via Ciampoli, con altri 260 posti, e la realizzazione di opere nell’area di piazza Carafa. L’Amministrazione prevede anche un potenziamento del trasporto pubblico e il completamento dell’anello filoviario.
L’ultimo capitolo riguarda sicurezza, partecipazione e rapporti con i Comuni del territorio. Tra le misure indicate figurano il potenziamento della videosorveglianza e il ricorso al controllo di vicinato. Sul piano della partecipazione sono previsti i Comitati di Quartiere elettivi e il Bilancio partecipativo. Viene infine prospettata la costituzione di un’Unione dei Comuni del Chietino, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra gli enti locali e il ruolo di Chieti nell’area territoriale.
Le Linee programmatiche rappresentano, al momento, il quadro di indirizzo dell’Amministrazione per i cinque anni di mandato. Il documento dovrà ora affrontare l’iter consiliare, attraverso il passaggio nelle Commissioni e la successiva discussione in Consiglio comunale, dove saranno esaminati nel dettaglio gli obiettivi e le azioni previste.
