A Francavilla al Mare un tributo al disastro del Vajont al festival delle emozioni Thaumazein

Francavilla accoglie con entusiasmo la terza edizione di Thaumazein, il festival internazionale delle emozioni. Ideata e diretta dal critico letterario Massimo Pasqualone e organizzata dall’associazione Alento, la kermesse culturale di quest’anno offrirà un tributo speciale al disastro del Vajont. Durante la seconda serata, il festival avrà come ospite d’onore Andrea Di Antonio, (nella foto), un giovane fisico dell’atmosfera. Originario di Teramo e dottore di ricerca presso l’Università di Cambridge, Di Antonio presenterà il suo libro “La notte più buia della valle”. Quest’opera offre una prospettiva inedita sul disastro del Vajont, esaminando i complessi processi decisionali che hanno condotto alla tragedia. Il legame tra l’Abruzzo e il disastro del Vajont è profondo e significativo. Durante la costruzione della diga, molti operai abruzzesi, noti come “acrobati delle dighe” per la loro abilità nel lavorare sospesi sulla roccia a grandi altezze, furono protagonisti dei lavori. Dopo il disastro, il processo penale si tenne a L’Aquila per legittima suspicione. Fino al tragico terremoto del 6 aprile 2009, nel capoluogo abruzzese furono conservati i 256 faldoni delle carte processuali. Recentemente, grazie all’impegno del consigliere comunale Matteo Di Natale, anche Controguerra ha commemorato il disastro del Vajont con la partecipazione dei figli del giudice Mario Fabbri, il magistrato che curò l’istruttoria del processo. Francavilla al Mare ha ora l’onore e l’onere di rinnovare questo profondo legame. La scelta di questa località non è casuale: la città costiera è la residenza di un ex sottotenente degli Alpini della caserma Fantuzzi di Belluno, che si recò a Longarone come soccorritore la mattina dopo il disastro del Vajont. La sua presenza alla serata conferisce all’evento un significato ancora più profondo. L’appuntamento è fissato per mercoledì 10 luglio 2024, a partire dalle ore 21.30, nel giardinetto situato tra via Zara e viale Nettuno a Francavilla al Mare. Il prestigioso ruolo riservato a Di Antonio ed alla presentazione del suo libro all’interno di questo rinomato festival sottolineano ulteriormente il valore storico e culturale di questo tragico evento per la regione abruzzese.

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