Ho meditato molto su come iniziare l’editoriale di presentazione de “Il giornale di Chieti”, con quale “incipit” avviare questa avventura.

Per ore sono stato a riflettere per trovare una frase ad effetto, o magari un semplice aggettivo che identificasse con immediatezza la proposta d’informazione che oggi presentiamo e soprattutto, in pochissime righe, marcasse i contorni di un progetto giornalistico che intende essere una offerta innovativa per i lettori.

Decine e decine di volte ho scritto e cancellato frasi, cercando di trovare quella giusta, o che almeno valesse più delle altre in una virtuale classifica nella scala delle motivazioni, ma tutto inutile.

La verità è che la nascita de “il giornale di Chieti” non è solo orgoglio o sommatoria di sensazioni emozionali per un’idea finalmente concretizzata. E’, soprattutto, responsabilità per una novità d’informazione online, libera e apartitica, proposta ai lettori da un gruppo di amici per promuovere attenzione, partecipazione e interesse da parte dei cittadini alla vita sociale, sportiva, politica e culturale della città di Chieti.

Un giornale online che si propone come notiziario d’informazione quotidiana, con luci sempre accese sulla cronaca e approfondimenti, inchieste e sondaggi su argomenti di attualità. Verranno proposte rubriche dedicate alle problematiche della città con “finestre” aperte sull’economia, sulla cultura, sulla salute, sul turismo nonché spazi dedicati all’attività delle associazioni di volontariato che operano nella città e che della città costituiscono un valore aggiunto.

Sappiamo che non sarà facile e per questo, consapevoli che la crescita avviene solo attraverso il confronto, siamo pronti a raccogliere idee, opinioni, suggerimenti e critiche (purché costruttive) da parte di tutti, con la speranza di migliorarci giorno dopo giorno.

Oggi per me, per i miei quattro amici che hanno condiviso e concretizzato questa idea, e cioè Massimo Bonetti, Tiziana Mennucci,  Maurizio Barbacane  e  Patrizia Porta,  per il capo redattore Gino Di Tizio e per tutti i componenti della redazione, inizia un viaggio con le con valigie piene di sogni e che della grande avventura ha l’impareggiabile sapore.

Un’avventura che non ha scopo di lucro ma persegue finalità di solidarietà sociale.

Un’avventura che si chiama: “Il giornale di Chieti”!

 

 

 

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