Il Ministero dell’Istruzione, su richiesta dell’UAAR – Unione degli atei e degli agnostici razionalisti- ha pubblicato un report sul numero degli allievi delle scuole di ogni ordine e grado che nell’a.s. 2020-2021 hanno scelto di non avvalersi della religione cattolica. A livello nazionale, su 7.214.045 studenti frequentanti le scuole statali, 1.014.841 non si sono avvalsi dell’IRC (il 14,07%), con un trend in crescita rilevante rispetto agli anni passati (erano il 12,90% nel 2018/19 e il 13,53% nel 2019/20). L’Abruzzo si pone a metà di questa particolare classifica nazionale, con una percentuale del 7,23 ben lontano dalle regioni più “laiche” quali la Toscana ( 25,23%) e l’Emilia Romagna (24,84%). Ultima la Basilicata dove nell’a.s. 2020/2021 soltanto il 2,57% di alunni ha scelto materie alternative alla IRC.

A livello di provincia, Chieti conferma la sua tradizione religiosa, con una percentuale del 5,08 di studenti che non si sono avvalsi della religione cattolica, inferiore a L’Aquila (8,75%), Teramo (9,36 %) e Pescara (6,51%).

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