Una situazione che si trascina da anni, con malati costretti e salire e scendere da un tir, malati affetti da patologie molto gravi. Ma fra impegni e promesse finora la soluzione non è stata trovata perchè la Pet Tac resta quella a noleggio, collocata su un tir. Ecco perchè questa mattina, per chiedere l’acquisto di una Pet Tac da collocare dentro l’ospedale di Chieti, quattro associazioni hanno dato via a una manifestazione sul cavalcavia di via dei Vestini, di fronte al polo universitario: protagoniste “Lory a colori”, “G.A.I.A., “Azione Parkinson Abruzzo” e “Il Popolo di Chieti” che finora hanno raccolto circa 8.000 firme e presentato un esposto.
”La Pet Tac – ha detto Patrizia Bonora di G.A.I.A. – viene fatta quando ci sono da approfondire metastasi e complicazioni nei malati oncologici e nei malati neurologici per approfondire i danni e gli aggravamenti. Queste persone devono subire queste scomodità e la mancanza di dignità nell’attesa, non hanno servizi igienici, devono adattarsi a situazioni molto disagevoli per la loro condizione, si presume che abbiano anche delle disabilità fisiche. Unica Tac nella provincia di Chieti , adesso il servizio è stato dimezzato, di solito sono due appuntamenti settimanali, adesso è solo uno . Il nostro intento è comprare una Tac fissa visto che ci hanno promesso che i soldi ci sono, la volontà c’è, con le parole ci hanno detto questo, non vediamo le azioni”.
Alla manifestazione, sono intervenuti anche il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, l’assessore alla sanità Giancarlo Cascini e la capogruppo del Movimento 5 stelle alla Regione Sara Marcozzi che su questa situazione ha presentato un esposto: ”Ho visto una nota a firma dell’assessore Verì che autorizza l’acquisto – ha detto Marcozzi – il punto è che tutti sono d’accordo sull’acquisto ma non si concretizza. Per cui non si comprende quali siano i motivi del ritardo: se il problema è il piano triennale, quindi la pianificazione degli acquisti, devono sbrigarsi perchè sono anni e anni di sperpero di denaro pubblico e di disagi per i pazienti”.
“Abbiamo a cuore i malati talmente tanto che forse come mai prima la Asl è impegnata in concreto nel dotare l’ospedale di Chieti di un parco diagnostico e di medicina nucleare adeguato alle esigenze di un policlinico”. Il direttore generale dell’Azienda sanitaria Thomas Schael, in in auna nota, spiega le azioni intraprese rispetto alla questione Pet-Tac e non solo. “Ci siamo impegnati all’acquisto, e questa è una certezza – aggiunge – ma una tale attrezzatura non può essere collocata all’interno della Medicina nucleare per ragioni strutturali che sono di assoluta evidenza. Abbiamo quindi progettato di realizzare una struttura ex novo, di fianco all’ingresso principale nella quale collocare oltre alla Pet-Tac due apparecchi di risonanza magnetica, colmando una carenza storica, visto che l’ospedale di Chieti ne è sprovvisto da sempre. Abbiamo elaborato un piano di investimenti molto puntuale, i fondi ci sono e aspettiamo solo l’approvazione del nostro bilancio di previsione per poterli spendere: l’autorizzazione ricevuta dalla Regione, infatti, è subordinata all’approvazione degli strumenti di programmazione, come specificato nella nota che abbiamo ricevuto. Le decisioni prese, quindi, vanno nella direzione auspicata anche dai pazienti, ai quali rivolgiamo costantemente il nostro pensiero, e proprio per questa ragione è stato sottoscritto un nuovo contratto con la ditta che fornisce il mezzo mobile: l’obiettivo è assicurare continuità agli esami diagnostici durante tutto l’iter da seguire per l’acquisto dell’apparecchio. Nella delibera è stato precisato che il contratto decadrà automaticamente nel momento in cui la Asl si doterà di un mezzo proprio. I pazienti, dunque, possono stare tranquilli: la Tac -Pet in noleggio resterà per tutelare la loro salute fintanto che l’ospedale di Chieti non disporrà di un proprio apparecchio, sul cui acquisto non ci sono ombre. E non solo: c’è l’impegno pressante di questa Direzione a dotare il Policlinico di un parco tecnologico adeguato, compresi i due apparecchi di risonanza magnetica che non ha mai avuto e sono, invece, importanti per soddisfare la numerosa domanda che arriva dai pazienti ”. Per il capogruppo di Forza Italia alla Regione, Mauro Febbo, ”sta diventando stucchevole registrare, ormai quotidianamente, le contestazioni del Movimento 5 stelle sulla situazione della Pet – Tac all’ospedale di Chieti. Polemiche insistenti e strumentali con le quali evidentemente, si gioca sulla salute dei cittadini, sui più fragili e sulle loro reali esigenze, allo scopo di guadagnarsi visibilità – dice Febbo. Come più volte avevo già messo in evidenza con interventi pubblici e come ha fatto lo stesso direttore generale Schael, si è al lavoro per risolvere la situazione in modo decisivo. Abbiamo scelto e reso pubblico un percorso chiaro da portare avanti consapevoli che i tempi non sono rapidi come è altrettanto evidente che in questo momento le economie sanitarie sono quasi totalmente impiegate per far fronte all’emergenza covid-19. Il direttore generale Schael ha ribadito che verrà realizzata una struttura ex novo, di fianco all’ingresso principale, nella quale collocare oltre alla Pet-Tac due apparecchi di risonanza magnetica, colmando una carenza storica. Nel frattempo è stato sottoscritto un nuovo contratto con la ditta che fornisce il mezzo mobile per garantire continuità agli esami diagnostici durante tutto l’iter da seguire per l’acquisto dell’apparecchio. Mi sembra quindi che Asl e Regione abbiamo le idee chiare su come rispondere alle sacrosante richieste dei cittadini – conclude Febbo – mentre c’è qualcuno che in modo becero, strumentale e assolutamente inopportuno, vista la delicatezza del tema, continua a strumentalizzare la situazione con un unico obiettivo: fare propaganda”.

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