Dopo il primo centro vaccinale extra-ospedaliero in Italia, messo a disposizione da Confcommercio Genova e inaugurato ieri 8 marzo, il presidente Carlo Sangalli invita a promuovere questa iniziativa su tutto il territorio nazionale. E Confcommercio Chieti accoglie con senso di responsabilità l’invito, mettendo a disposizione della Asl e della Regione Abruzzo, le sedi di Chieti, Vasto e Lanciano e farà di tutto per rendere il più capillare possibile il suo contributo in una fase di grande difficoltà per il Paese. “E’ evidente -dice il presidente Sangalli, al quale fa eco la presidente di Confcommercio Chieti, Marisa Tiberio- che le priorità sono due: il contrasto al Covid e la difesa del tessuto produttivo, tenendo insieme salute e ripresa dell’economia. Soprattutto, vanno trovate risposte oltre il modello del “più chiusure” perché le pesanti ricadute in termini di costi economici e sociali non sono più sostenibili dalle imprese che hanno bisogno di un sostegno più robusto e di una prospettiva diversa all’orizzonte.” In attesa che il piano vaccinale subisca un’accelerazione, dando priorità ai lavoratori più a rischio ma nel rispetto degli over 80 e delle categorie fragili, secondo Confcommercio, servono indennizzi adeguati e tempestivi per non far chiudere le imprese ora e per farle crescere quando si tornerà alla normalità. “A questo proposito va individuato un meccanismo che superi il sistema dei codici Ateco, come peraltro è nelle intenzioni del Governo, che non introduca tetti rigidi di ricavi- ribadisce Confcommercio- ma faccia riferimento sia alle perdite di fatturato annuo che ai costi fissi.”

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